
GROTTE DI CASTRO – Chi si è trovato a passare negli anni Settanta sulla strada che unisce Grotte a Bolsena sa cosa sia “la vigna delle bambole”. In queste ore la pagina Facebook ‘Tuscia – una foto al giorno’ ha pubblicato uno scatto di questo luogo forse un po’ inquietante ma sicuramente capace di raccontare una storia di particolare sensibilità.
Protagonista è il proprietario della vigna dove tra i capi si potevano vedere bambole di ogni tipo appese. Questo signore, ormai scomparso, si chiamava Mario Piccinelli e tutti lo conoscevano come il calzolaio di Grotte. Anche la sua bottega, nel centro storico del paese, viene ricordata da molti perché tappezzata di poster di cantanti e attori dell’epoca.
Il signor Mario aveva inoltre un presepe montato tutto l’anno e tutti i ragazzini andavano da lui per ascoltare storie della guerra e del suo vissuto. Il campo delle bambole o cimitero delle bambole era pieno di bambole. Ogni vite ne conteneva tante. Era un posto un po’ inquietante da vedere e molti ne avevano paura. Qui i giochi rotti dei bambini hanno continuato a vivere per anni, tra i grappoli d’uva del signor Mario.


















