La Via Crucis di Civita Castellana in diretta su Facebook
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CIVITA CASTELLANA - L'appuntamento con le meditazioni del vescovo Romano Rossi è per venerdì 3 aprile alle 21.

CIVITA CASTELLANA – La Via crucis di Civita Castellana in diretta su Facebook.

L’appuntamento con le meditazioni del vescovo Romano Rossi è per venerdì 3 aprile alle 21. La cerimonia sarà disponibile anche su YouTube.

La Via crucis, chiamata anche Via della croce o Via dolorosa, dalla prima stazione dove Gesù è condannato a morte, fino all’ultima stazione della deposizione del corpo di Gesù, viviamo l’umiliazione profonda di Gesù nel momento in cui, dopo essere condannato da Pilato e fatto flagellare, è spogliato con violenza delle sue vesti.

Le 14 icone della “Via crucis”, narrano la passione e morte del Signore in diverse forme rappresentate, con delicatezza e sensibilità artistica, armonizzata con l’ambiente architettonico che le circonda, capaci di esprimere l’immensa bellezza di Dio, con la creatività ed efficacia della pietà popolare e toccando, a volte, problemi emergenti dell’uomo e del credente, il quale deve essere aiutato nella preghiera e nella crescita spirituale con la proposta di opere che cercano di comunicare il mistero senza tenerlo nascosto, ed illuminare l’uomo di tutti i tempi, sul proprio cammino peregrinante della vita e sul proprio destino futuro.

Nell’Occidente cristiano pochi pii esercizi sono tanto amati quanto la “Via crucis”. E’ un rito con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota, passando attraverso i popoli e le nazioni, segnandone la storia, la cultura e la vita. Il suo Vangelo, dove è accolto, diventa forza di liberazione da ogni forma di schiavitù, sorgente di civiltà e di progresso.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua croce hai redento il mondo.

Diocesi di Civita Castellana

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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