La Tuscia viaggia a motore: ritratto intimo (e un po’ datato) del nostro parco auto tra utilitarie, salite e chilometri da percorrere
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Non chiamatelo un vezzo o un lusso da salotto buono. Nella provincia di Viterbo l'automobile è una protesi quotidiana, un cordone ombelicale che tiene insieme borghi, periferie e capoluogo.

VITERBO – Prendi una mappa della Tuscia. Traccia le linee che collegano i tornanti dei Cimini all’alta Tuscia, immagina i pendolari che ogni mattina scendono verso la Capitale o si muovono tra le zone industriali e i campi dell’Etruria meridionale. Ti accorgerai subito di una verità semplice e spietata: qui l’auto non è un’opzione ecologica o una scelta di stile, è una necessità vitale.

I numeri, d’altronde, parlano chiaro. La provincia di Viterbo si conferma stabilmente tra i territori con il più alto tasso di motorizzazione in rapporto agli abitanti: parliamo di una media che oscilla tra le 72 e le 74 autovetture ogni 100 residenti. Su una popolazione che si aggira intorno ai 300mila abitanti, il parco circolante supera agevolmente quota 200mila veicoli. Una marea di ferro, cristalli e ruote.

Utilitarie da battaglia e generazioni che invecchiano

Ma dentro questo oceano di targhe, che cosa c’è davvero? Dimenticate i saloni patinati delle grandi metropoli o le flotte aziendali di rappresentanza. Nel Viterbese la fotografia scattata dai dati e dalla vita di tutti i giorni restituisce l’immagine di un parco auto che definire “maturo” è un eufemismo.

La spina dorsale della mobilità del Viterbese è fatta di utilitarie, city car e berline compatte. Veicoli di cilindrata medio-bassa, spesso con parecchi anni sulle spalle — l’età media delle auto in circolazione supera stabilmente i tredici anni — spremuti fino all’ultimo tagliando. Sono le macchine della spesa, quelle che accompagnano i ragazzi a scuola, che affrontano la nebbia della Teverina o che arrancano sulle salite dei nostri centri storici.

Il lusso è una nicchia silenziosa

E le auto di lusso? I SUV di alta gamma, le sportive rombanti o le cilindrate faraoniche? Rappresentano una percentuale minoritaria, quasi un corpo estraneo rispetto alla marea montante delle utilitarie logorate dai chilometri. Sono nicchie concentrate in pochi isolati o legate a fasce di reddito ben precise, lontane anni luce dalla realtà del cittadino medio o della famiglia che fa i conti con il caro-vita e il prezzo dei carburanti.

Una coperta corta

Ecco perché quando si parla di mobilità, di transizione ecologica o di manovre fiscali — come l’atteso stop al bollo per le cilindrate fino a 80 kW — nella Tuscia l’attenzione si impenna. Perché qui la stragrande maggioranza delle auto in circolazione appartiene a quella fascia di mobilità ordinaria che tiene in piedi la provincia.

Un parco macchine che invecchia, che fatica a rinnovarsi, ma che continua a essere l’unico vero motore di un territorio che non vuole restare isolato. Nel bene e nel male, con quattro ruote e un volante stretto tra le mani.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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