La Tuscia si spopola: 1.777 nascite e 3.967 morti nel 2022

VITERBO - Nel Viterbese si nasce poco e si muore tanto, questa la fotografia che ci permettono di scattare i dati Inps resi pubblici in queste ore dalla direttrice provinciale Vittoria Romeo.
VITERBO – Nel Viterbese si nasce poco e si muore tanto, questa la fotografia che ci permettono di scattare i dati Inps resi pubblici in queste ore dalla direttrice provinciale Vittoria Romeo.
A fronte di 1.777 nascite ci sono stati 3967 decessi nel 2022. Un saldo negativo di 2190 unità pari al -8%. Un qualcosa che deve impensierire e non poco. Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e delle scarse nascite è un dato di fatto a livello nazionale ma per un territorio già poco popoloso la situazione rischia di diventare davvero scura nel giro di qualche decennio.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















