La Tuscia è "riciclona": la fotografia di una provincia virtuosa. Il capoluogo "arranca" poco sopra il 54%
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Il capoluogo Viterbo supera la quota del 54,9%, che rispetto al passato è un passo avanti, ma "arranca". Sicuramente a suo sfavore pesa la grandezza e la complessità del proprio territorio.

VITERBO – Comuni “ricicloni”, come ogni anno Legambiente scatta la fotografia ai comuni d’Italia sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta. La Tuscia ottiene buoni voti, con alcuni punti di caduta.

Ci sono le teste di serie che hanno scavallato la quota di 80% di raccolta differenziata come Graffignano (80,8%) o la “lunare” Nepi con il suo tondo 85,4%. Sopra l’asticella 80 troviamo anche Oriolo Romano (80,1%) e la stratosferica Vetralla con l’85,2%. In alta quota si è ritagliato un posto anche la piccola Villa San Giovanni in Tuscia, culla del cammino più piccolo del mondo, con 82,3% di differenziata.

Il capoluogo Viterbo supera la quota del 54,9%, che rispetto al passato è un passo avanti, ma “arranca”. Sicuramente a suo sfavore pesa la grandezza e la complessità del proprio territorio. Del club dei “settanta” troviamo Vitorchiano (77,3%), Vignanello /73,8%), Vejano (72,2%), Vasanello (77,1%), Vallerano (71,6), Valentano (77,8), Tuscania (73,4), San Lorenzo Nuovo (74,4), Ronciglione (74,5), Proceno (70,5), Piansano (73,3), Onano (70,5), Monterosi (70,2), Montefiascone (74,5), Monte Romano (70,1), Latera (74,2), Grotte di Castro (76,2), Gradoli (74,5), Gallese (77), Faleria (72,9), Fabrica di Roma (75,8), Corchiano (79,2), Civita Castellana (73,2), Cellere (73,1), Castiglione in Teverina (74,6), Castel Sant’Elia (74,5), Carbognano (78), Capranica (76,1), Capodimonte (77,8), Canino (77,9), Bomarzo (75), Bolsena (76,8), Blera (79,2), Bassano Romano (72,6), Barbarano Romano (78), Arlena Di Castro (75,2), Acquapendente (79,2).

Nel club dei “sessanta” troviamo Bassano in Teverina (66,8), Calcata (64,5), Canepina (67,4), Celleno (62,8), Civitella d’Agliano (65,5), Farnese (68,3), Lubriano (65,8), Marta (67,1), Orte (66,4), Soriano nel Cimino (68,6).

A quota cinquanta abbiamo, oltre Viterbo, i comuni di Tarquinia (50,4), Montalto di Castro (58,4), Ischia di Castro (50), Caprarola (58,1) e Bagnoregio (58,5).

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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