
VITERBO – Comuni “ricicloni”, come ogni anno Legambiente scatta la fotografia ai comuni d’Italia sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta. La Tuscia ottiene buoni voti, con alcuni punti di caduta.
Ci sono le teste di serie che hanno scavallato la quota di 80% di raccolta differenziata come Graffignano (80,8%) o la “lunare” Nepi con il suo tondo 85,4%. Sopra l’asticella 80 troviamo anche Oriolo Romano (80,1%) e la stratosferica Vetralla con l’85,2%. In alta quota si è ritagliato un posto anche la piccola Villa San Giovanni in Tuscia, culla del cammino più piccolo del mondo, con 82,3% di differenziata.
Il capoluogo Viterbo supera la quota del 54,9%, che rispetto al passato è un passo avanti, ma “arranca”. Sicuramente a suo sfavore pesa la grandezza e la complessità del proprio territorio. Del club dei “settanta” troviamo Vitorchiano (77,3%), Vignanello /73,8%), Vejano (72,2%), Vasanello (77,1%), Vallerano (71,6), Valentano (77,8), Tuscania (73,4), San Lorenzo Nuovo (74,4), Ronciglione (74,5), Proceno (70,5), Piansano (73,3), Onano (70,5), Monterosi (70,2), Montefiascone (74,5), Monte Romano (70,1), Latera (74,2), Grotte di Castro (76,2), Gradoli (74,5), Gallese (77), Faleria (72,9), Fabrica di Roma (75,8), Corchiano (79,2), Civita Castellana (73,2), Cellere (73,1), Castiglione in Teverina (74,6), Castel Sant’Elia (74,5), Carbognano (78), Capranica (76,1), Capodimonte (77,8), Canino (77,9), Bomarzo (75), Bolsena (76,8), Blera (79,2), Bassano Romano (72,6), Barbarano Romano (78), Arlena Di Castro (75,2), Acquapendente (79,2).
Nel club dei “sessanta” troviamo Bassano in Teverina (66,8), Calcata (64,5), Canepina (67,4), Celleno (62,8), Civitella d’Agliano (65,5), Farnese (68,3), Lubriano (65,8), Marta (67,1), Orte (66,4), Soriano nel Cimino (68,6).
A quota cinquanta abbiamo, oltre Viterbo, i comuni di Tarquinia (50,4), Montalto di Castro (58,4), Ischia di Castro (50), Caprarola (58,1) e Bagnoregio (58,5).


















