La Tomba Rossa di Grotte Santo Stefano, perché esistono sorprendenti sepolture etrusche dipinte anche lontano da Tarquinia
tomba etrusca
800 Monastero
STORIE - Una sepoltura etrusca, non l'unica che è affiorata da queste parti, che si trova all'interno di un terreno privato. E' interamente scavata nel tufo ed è caratterizzata dalla colorazione rossa delle finte travi del soffitto. Oggi, purtroppo, non è possibile accedervi. E' infatti riempita di terra fino quasi a sfiorare il soffitto.

STORIE – Esistono sepolture etrusche dipinte e di grande bellezza anche lontano da Tarquinia. La storia di questa domenica ci porta nelle campagne di Grotte Santo Stefano, verso il vicino comune di Vitorchiano. Lì dove non te lo aspetteresti mai esiste un luogo magico noto come “la Tomba Rossa”.

Una sepoltura etrusca, non l’unica che è affiorata da queste parti, che si trova all’interno di un terreno privato. E’ interamente scavata nel tufo ed è caratterizzata dalla colorazione rossa delle finte travi del soffitto. Oggi, purtroppo, non è possibile accedervi. E’ infatti riempita di terra fino quasi a sfiorare il soffitto.

Ma i racconti di chi ha avuto modo di vederla e passarci un po’ di tempo dentro parlano di una camera abilmente dipinta lungo tutte le pareti. E in particolare di una stupefacente pittura raffigurante un carro da guerra trainato da maestosi cavalli. Purtroppo non è possibile capire se questi dipinti sono ancora esistenti. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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