La terra trema a Nord della Tuscia, i sindaci Bambini e Dottarelli in contatto tra loro e con la Prefettura
scosse
800 Monastero
LAGO DI BOLSENA - Uno sciame sismico importante quello che è stato registrato nell'ultima settimana nella zona del lago di Bolsena.

LAGO DI BOLSENA – Uno sciame sismico importante quello che è stato registrato nell’ultima settimana nella zona del lago di Bolsena. Tanto che il sindaco di San Lorenzo Nuovo Massimo Bambini e quello di Bolsena Paolo Dottarelli sono in stretto contato tra loro e con la Prefettura di Viterbo. Oltre sessanta scosse, tutte di magnitudini modeste ma in più di un caso sono state avvertite anche dalla popolazione.

Scosse registrate ad alternanza tra San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Castel Giorgio nel Ternano. “Anche oggi si sono registrate parecchie scosse; la più forte di magnitudo 2.6 è stata, probabilmente, avvertita da pochi qui a San Lorenzo in quanto l’epicentro era ubicato a nord est di Bolsena.
Sembrerebbe, infatti, che, rispetto a ieri, la concentrazione dello sciame si stia spostando verso est.

Sono in contatto con il sindaco di Bolsena e con la Prefettura per seguire l’evoluzione dello sciame”. Così Bambini. Lo stesso, in serata, ha pubblicato sui social un prontuario con i comportamenti da tenere in caso di terremoto e l’elenco delle aree di attesa previste nel piano di protezione civile per le emergenze. Il sindaco ha precisato che ha deciso, per dovere di servizio, di diffondere queste informazioni, augurando una serata tranquilla. 

L’ultima scossa, nella giornata di oggi,  è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia alle 18.46 a 4 chilometri a nord-ovest di Bolsena, alla profondità di 10 chilometri. Alle 17.37 una scossa di 2.4 è stata registrata a Sud di Castel Giorgio a 10 chilometri di profondità. Tre minuti prima una di 2.6 a nord-est di Bolsena, profondità 16. Sempre a Bolsena un’altra scossa alle 7.52 di questa mattina di magnitudo 2.1 a 8 chilometri di profondità. 

Masicar800x120-optimize
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
domenicale post
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
asvis 2
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Fune 300x300
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni