

SUN CITY – A soli 16 anni, la giovanissima atleta nata a Tarquinia il 16 gennaio 2010, ha conquistato il gradino più alto del podio ai Campionati Mondiali IPF di Sun City, in Sudafrica, firmando un’impresa straordinaria che aggiunge al titolo iridato anche il nuovo record europeo nello squat.
Il trionfo è arrivato al termine di una gara impeccabile nelle tre prove previste dalla disciplina: squat, panca piana e stacco da terra. Sulla pedana sudafricana Giada ha dimostrato una forza e una maturità agonistica fuori dal comune, sollevando un totale complessivo di 470 chili. A spingerla verso la vetta continentale sono stati i 170 chili sollevati nello squat — misura che le è valsa il primato europeo —, accompagnati da 107,5 chili nella panca piana e 192,5 chili nello stacco da terra.
Una scalata ai vertici internazionali che parte da lontano e racconta una storia fatta di passione, disciplina e grandi sacrifici familiari. Dopo i primi anni trascorsi a Tarquinia, Giada si è trasferita con la famiglia a Trapani per motivi di lavoro del padre Giovanni. Proprio in Sicilia, mentre frequentava il terzo anno del liceo sportivo, è scoccata la scintilla per il sollevamento pesi. Da lì è iniziato un percorso intenso sotto la guida del tecnico Danilo Camilleri, scandito da sessioni d’allenamento di ben quattro ore al giorno.
Grande l’orgoglio del suo allenatore, che la segue fin da quando aveva appena 13 anni e ne ha intavolato la crescita sportiva insegnandole a non accontentarsi di diventare forte, ma a puntare a essere la migliore al mondo. Un obiettivo condiviso e sofferto a distanza da tutta la famiglia: davanti agli schermi, a fare il tifo tra la Sicilia e il Lazio, c’erano mamma Stefania Salemi, la sorella Desirée, la nonna materna Serafina e i tanti parenti tarquiniesi. Oggi Giada riporta idealmente nella sua Tarquinia un titolo mondiale e un record che proiettano il suo talento nell’élite dello sport internazionale.

















