

VITORCHIANO – La superstrada Orte-Civitavecchia, croce e delizia della viabilità viterbese, torna a far discutere. E lo fa innescando un botta e risposta tutto in salsa vitorchianese (chissà se buona da inzuppare con la ciambella di San Michele). Al centro del contendere, lo stato di manutenzione dell’arteria e la gestione della comunicazione istituzionale in merito ai lavori in corso.
Il sindaco Ruggero Grassotti, com’è suo solito fare, non ha usato mezzi termini. In una recente nota stampa, il primo cittadino ha puntato il dito contro le condizioni del manto stradale, sollevando dubbi sull’efficacia dell’azione delle istituzioni competenti. Con una provocazione che guarda lontano, Grassotti ha ribadito che “in Europa non si va con le buche”, mettendo in luce quella che ha definito una sorta di “solitudine” nell’affrontare un tema vitale per il territorio.
Parole che non sono passate inosservate e che hanno provocato la pronta reazione di Alessio Marzo, consigliere comunale di opposizione (eletto a sostegno di Fusco) e rappresentante di Fratelli d’Italia. Marzo ha risposto per le rime, richiamando il sindaco a un approccio più analitico e meno polemico.
“La sicurezza stradale è un tema troppo importante per essere affrontato senza una verifica puntuale dei fatti”, esordisce Marzo, che cita la cronologia degli interventi Anas, disponibile online già dallo scorso maggio. Il consigliere elenca nel dettaglio i lavori avviati: dal completamento dello svincolo Faul-Bagni agli interventi, partiti il 19 maggio 2026, nei tratti di Viterbo Nord, Orte e Vasanello. “Lavorazioni programmate in continuità – precisa Marzo – proprio per limitare i disagi alla circolazione”.
Secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, il punto non è negare le criticità, ma riconoscere che la macchina istituzionale si è già messa in moto. “Nessuno sostiene che i problemi siano già completamente risolti – ammette il consigliere – ma ogni intervento volto a migliorare la sicurezza della SS675 è positivo e va sostenuto. Tuttavia, è altrettanto importante riconoscere che gli interventi sono in corso”.
Il vero nodo della contesa, più che l’asfalto, appare dunque il metodo politico. Mentre Grassotti sceglie la linea del “battagliero” che denuncia la carenza di attenzione verso il territorio, Marzo invita alla responsabilità: “Ritengo sia opportuno evitare di alimentare polemiche che rischiano soltanto di creare confusione tra i cittadini. Il ruolo della politica dovrebbe essere quello di informare correttamente, valorizzando il lavoro svolto e vigilando sui tempi, senza cercare la polemica a ogni costo”.
Lo scontro resta aperto. Da un lato il sindaco, che batte i pugni sul tavolo per scuotere gli enti superiori; dall’altro Marzo, che rivendica il valore del lavoro istituzionale già programmato e in esecuzione. Due visioni del fare politica che, a Vitorchiano, si incrociano proprio sull’asfalto della superstrada, rendendo il dibattito sulla sicurezza un terreno di scontro sempre più accidentato.
















