

L’amministrazione Michelini fatica con i tecnicismi. Il consiglio comunale di queste ore, sospeso e mai più riattivato, rappresenta l’ennesima prova. In pratica si trattava di un consiglio convocato come urgente per affrontare la questione del bando sui cimiteri. Nei fatti, solo una volta in sala d’Ercole, i consiglieri hanno saputo che di quel bando non si doveva discutere più. L’amministrazione aveva infatti deciso di agire di giunta e sospenderlo.
A questo punto il caos e lo straccio delle vesti da parte dell’opposizione. Opposizione che tra l’altro ha anche ragione, se non fosse per il fatto che proprio durante l’apposita commissione di martedì, convocata per discutere dalla vicenda cimiteri, le stesse forze di minoranza avevano manifestato perplessità sulla correttezza procedurale di portare la faccenda in consiglio.
Il caso di questo ultimo consiglio, che manifesta ancora una certa goffaggine dei nuovi inquilini di palazzo dei Priori con gli aspetti procedurali e burocratici, fa il paio con quanto accaduto la scorsa settimana. In quel caso un consiglio convocato, per poi essere sconvocato all’ultimo, con il pretesto della concomitanza della messa per il trapasso di Santa Rosa, aveva dato l’occasione alle minoranze di mettere in scena quello che passerà alla storia come “il consiglio dei balocchi”.
Per la squadra di Michelini serve maggiore attenzione a tutte queste faccende tecniche, per evitarsi stoccate e figure barbine. Insomma, c’è qualcosa che non va.

















