C'è qualcosa che non va. La squadra Michelini difetta un po' di tecnica
roberto
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La tecnica di palazzo della squadra Michelini lascia un po' a desiderare, rischiando di esporla ad attacchi e frecciate evitabili da parte dell'opposizione.
Leonardo Michelini

L’amministrazione Michelini fatica con i tecnicismi. Il consiglio comunale di queste ore, sospeso e mai più riattivato, rappresenta l’ennesima prova. In pratica si trattava di un consiglio convocato come urgente per affrontare la questione del bando sui cimiteri. Nei fatti, solo una volta in sala d’Ercole, i consiglieri hanno saputo che di quel bando non si doveva discutere più. L’amministrazione aveva infatti deciso di agire di giunta e sospenderlo.

 

A questo punto il caos e lo straccio delle vesti da parte dell’opposizione. Opposizione che tra l’altro ha anche ragione, se non fosse per il fatto che proprio durante l’apposita commissione di martedì, convocata per discutere dalla vicenda cimiteri, le stesse forze di minoranza avevano manifestato perplessità sulla correttezza procedurale di portare la faccenda in consiglio.

 

Il caso di questo ultimo consiglio, che manifesta ancora una certa goffaggine dei nuovi inquilini di palazzo dei Priori con  gli aspetti procedurali e burocratici, fa il paio con quanto accaduto la scorsa settimana. In quel caso un consiglio convocato, per poi essere sconvocato all’ultimo, con il pretesto della concomitanza della messa per il trapasso di Santa Rosa, aveva dato l’occasione alle minoranze di mettere in scena quello che passerà alla storia come “il consiglio dei balocchi”.

 

Per la squadra di Michelini serve maggiore attenzione a tutte queste faccende tecniche, per evitarsi stoccate e figure barbine. Insomma, c’è qualcosa che non va.

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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