

VITERBO – Il Partito Democratico della Tuscia non si limita più a contare i voti, ma sembra aver trovato la ricetta per esercitare un peso politico costante e determinato. Mentre i gazebo si preparano e le bandiere tornano a sventolare, c’è una consapevolezza che serpeggia tra i quadri del partito: quella di aver costruito, in questi anni, una classe dirigente capace non solo di stare sul campo, ma di portarsi a casa risultati importanti.
La comunità democratica torna a “fare casa” nel cuore del capoluogo. Viterbo si prepara ad accogliere la Festa dell’Unità provinciale, che si terrà dal 18 al 21 giugno presso il Parco Comunale “Chiara Lubich” (Giardinetti di Porta della Verità). Un appuntamento che, tra stand gastronomici, artigianato e musica, punta a essere molto più di una semplice kermesse: è il termometro di una forza politica che si sente in partita su ogni tavolo.
Il vento cambia tra i comuni
I numeri, d’altronde, offrono una lettura inequivocabile. Il PD ha dimostrato di saper incidere con forza: dalla gestione dei rapporti in Provincia, dove ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano, alle urne. Il ballottaggio dell’ultima tornata amministrativa viterbese (2022) ha mostrato un partito vivo, capace di polarizzare il confronto. A questo si aggiunge il pragmatismo vincente che ha portato alla conquista di roccaforti storiche come Montefiascone e Tarquinia. E ora, lo sguardo è fisso su Civita Castellana: un ballottaggio che profuma di impresa, con la probabile elezione di un sindaco (Danilo Corazza) che strapperebbe un avamposto di peso al centrodestra, riscrivendo gli equilibri politici di un’area strategica.
La parola alle protagoniste
È Alessandra Troncarelli, segretaria del circolo PD di Viterbo e Vicesegretaria del PD Lazio, a inquadrare il senso politico di questo evento: “Saranno 4 giorni interamente dedicati al futuro dell’Italia, della regione e del nostro comune. Lo scorso anno la cittadinanza ci ha dato grande fiducia con il successo che la manifestazione ha riscosso e, proprio per questo, abbiamo scelto di tornare nella stessa splendida location del Parco ‘Chiara Lubich’, animando tutta la porzione del centro storico attraverso proficue collaborazioni con i commercianti della zona”.
Il programma è un susseguirsi di nomi e temi che contano: dall’apertura del 18 dedicata al cambiamento, al confronto del 19 con il Segretario PD Lazio Daniele Leodori e il Vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Panunzi. Sabato 20 sarà il momento di “Viterbo domani” con l’On. Mauri, seguito dall’intervista a Nicola Zingaretti sulle sfide europee. Chiusura domenica 21 con gli 80 anni della Repubblica e un panel sulla salute e l’universo donna con la senatrice Cecilia D’Elia.
Un ponte verso il futuro
Per Manuela Benedetti, segretaria della federazione provinciale, la festa è il naturale punto di caduta di un percorso di radicamento che non ammette soste: “Quest’anno abbiamo deciso di portare la Festa dell’Unità provinciale nella città capoluogo. Questo spazio di confronto democratico e aperto è il luogo ideale per tracciare le linee guida della nostra azione politica, rinsaldare il legame con i cittadini e costruire un’alternativa forte, coesa e credibile per il governo dei nostri territori. Da qui inizia il percorso che segnerà la rotta anche per tutti i prossimi importanti impegni elettorali, a partire dal Lazio fino ad arrivare ai vari comuni della Tuscia che saranno chiamati al voto, compreso Viterbo”.
“La politica che svolge lo sguardo al futuro deve partire dall’ascolto costante del presente”, chiosa la segretaria, lanciando quello che suona quasi come un manifesto per la prossima estate militante.
Prima di chiudere, un doveroso riconoscimento ai motori del partito: “Un ringraziamento sentito va alle volontarie e ai volontari – dichiarano Troncarelli e Benedetti –, a tutte le persone che, a vario titolo, stanno lavorando alla riuscita della Festa. Ringraziamo inoltre gli abitanti e i commercianti di Porta della Verità che per il secondo anno ci accolgono nel nostro bellissimo centro storico”.
L’appuntamento è fissato per il 18 giugno alle 17:30. Il PD della Tuscia, forte dei risultati raggiunti e consapevole della propria classe dirigente, è pronto a misurarsi nuovamente con la piazza.


















