
ROMA – Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa presto protagonista di una mostra internazionale (“Unwritten Structures- Racconti (in)Visibili”), voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che porterà la più importante tradizione viterbese nelle capitali dei principali Paesi del Sud America e dell’Europa dell’Est.
Sono i frutti dell’ingresso nella Rete delle Macchine a Spalla. Operazione che ha permesso alla manifestazione che ogni si ripete, il tre settembre e in onore della patrona Santa Rosa, di diventare patrimonio immateriale Unesco nel 2013. Il tutto in buona compagnia con le città di Nola, Sassari e Palmi.
Ieri la la presentazione ufficiale a Roma della mostra, alla Camera dei Deputati. Al lavoro una task force guidata dalla dottoressa Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico del progetto Unesco della Rete delle Macchine a Spalla. Messico, Cile e Argentina gli stati interessati dall’altra parte dell’oceano. Più molte capitali dell’Est europeo. Un’operazione di marketing territoriale davvero prestigiosa, che porterà con le immagini del “campanile che cammina” anche quelle della città dei papi in giro per il mondo.
“In questi primi cinque anni dopo il riconoscimento Unesco abbiamo fatto cose straordinarie insieme. Abbiamo messo le nostre città e le nostre comunità a ragionare insieme attorno a un tavolo ministeriale che ha visto presenze importanti, dalla Direzione Generale del Mibact alla Conferenza Stato-Regioni per la Cultura, a ICDe, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia che è diventato nostro partner per il Piano di comunicazione che noi
abbiamo prodotto, finalizzato all’attuazione del Piano di salvaguardia che ci impegna con Parigi.
Io dico che portare fuori dai confini nazionali una così tanta bellezza italiana ci dice che la diversità culturale è davvero la base su cui costruire il futuro. A noi di Rete delle Macchine dice pure che abbiamo fatto tanto, e abbiamo fatto bene”. Così Patrizia Nardi.
Per Francesco De Melis: “Microcinema come fruizione immersiva antica e contemporanea dei beni immateriali: antica in quanto lanterna magica nella camera oscura, moderna come alta qualità di proiezione e definizione”.
Per Stefania Baldinotti: “Unwritten Structures, ovvero quelle strutture non scritte e proprio per questo universalmente comprensibili del nostro patrimonio culturale che, tra il vissuto e l’immaginato, propone la conservazione della memoria e della creatività come chiavi d’accesso privilegiate alla multiculturalità e al dialogo”.
Per Paolo Russo: “Un progetto decennale che ha fatto molto bene al patrimonio culturale italiano”. Per Leandro Ventura: “Far in modo che l’arte contemporanea dialoghi con il patrimonio immateriale è un vettore formidabile per veicolare il patrimonio culturale italiano, anche linguistico, all’estero”.
Alla conferenza stampa erano presenti per Viterbo il presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini e l’ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi.

















