
“Invito la stampa a non proseguire nella pubblicazione di tali affermazioni calunniose onde evitare di essere responsabili del reato di diffamazione a mezzo stampa”, chiude così il consigliere comunale del Pd Daniela Bizzarri una nota inviata in redazione nelle ultime ore.
Sullo sfondo il mattatoio del Partito Democratico viterbese, dove il livello dello scontro si alza di continuo e si è arrivati alle carte bollate e alle denunce. Come andrà a finire questo braccio di ferro tra “fioroniani” e “serra-panunziani” se la vedranno tra loro.
L’intervista al segretario del Circolo Pd Viterbo riportata su La Fune è venuta fuori durante l’ultima puntata della trasmissione radiofonica (su Radio Verde) di Sbottonati. Un’intervista dove il segretario palesa dei dubbi sulle 225 firme presentate per chiedergli la convocazione dell’assemblea, facendo sventolare anche la mannaia della sua sfiducia.
Mancini ha raccontato nell’intervista che tecnicamente l’assemblea non può sfiduciarlo, ha poi dichiarato di aver convocato il Circolo per consentire il dialogo e che intende battersi per rendere possibile la discussione all’interno del partito. C’è una parte delle sue dichiarazioni che riguarda proprio le 225 firme, sulle quali Mancini manifesta delle perplessità. Perplessità da appurare ma che se dovessero trovare riscontro nei fatti determinerebbero qualcosa di grave. Questa la dichiarazione: “Ci sono situazioni anomale. Ad esempio con un capofamiglia che firma per tutti i parenti. È abbastanza semplice incrociando lo statino (la ricevuta, ndr) del tesseramento e le firme di sfiducia per vedere la differenza. E se sono state messe a caso, se viene fuori che queste firme sono davvero un falso, devono andare a casa da partito e amministrazione. Andrò fino in fondo perché erano un’intimidazione senza motivo”.
Quando abbiamo chiesto conto di queste anomalie Mancini evidenzia un fatto che sembra interessante: “Ho analizzato le firme. Tra i firmatari c’è anche, ad esempio, Stefania Greto, attuale segretaria del circolo di Bagnaia. Come può firmare una sfiducia il segretario di un altro Circolo? Come può farlo? Non è iscritta al Circolo di Viterbo. Poi, vorrei fare anche una valutazione politica su questo”.
Gli abbiamo chiesto se la Greto è tesserata del Circolo di Viterbo, Mancini conferma che non ha la tessera del Circolo cittadino. Ci è sembrata un’anomalia, che se confermata, è già di suo interessante. Ci è sembrata dunque una notizia.
Abbiamo valutato la questione di interesse pubblico. Le dichiarazioni di Mancini non ci sono suonate come offensive. Se sono vere o meno è difficile per noi stabilirlo (spetterà eventualmente ai tribunali), sono sicuramente dichiarazioni politiche importanti. Per questo abbiamo deciso di pubblicarle. Tra l’altro Mancini usa il dubitativo: “se le firme sono state messe a caso”, “se viene fuori che sono davvero un falso”. Annuncia in pratica che vuole vederci chiaro e intende andare fino in fondo. Non pubblicare queste cose sarebbe censura, almeno a nostro modo di vedere. Con Sbottonati e La Fune non abbiamo mai censurato nessuno e fatto sempre parlare tutti. Così come nella prossima puntata di Sbottonati faremo replicare Daniela Bizzarri, perché per noi è interessante anche la sua replica.
Detto questo ci sembra fuori luogo la chiusura della nota del consigliere Bizzarri, rischia di suonare come un’intimidazione. Le querele annunciate, su temi così delicati, potrebbero innescare l’effetto bavaglio nel giornalista.
Non intendiamo farci imbavagliare da nessuno e continueremo a raccontarvi quanto accade in città. Continueremo a dare voce a tutti, come abbiamo sempre fatto. Se qualcuno intenderà querelarci perché stiamo facendo il nostro lavoro continueremo a farlo in maniera ancora più forte e convinta.
A Daniela Bizzarri, che tra l’altro è ospite frequente di Sbottonati e alla quale abbiamo sempre permesso (come giusto) di dire tutto quello che pensa, inviamo – con queste righe – la nostra richiesta di scuse da parte sua.
Conosce Sbottonati, conosce La Fune e ha sempre dimostrato rispetto e stima per il nostro lavoro. Comprendiamo il veleno che sta inasprendo il clima nel Pd viterbese, ma le beghe di partito non possono oscurare la libertà d’espressione e d’informazione. Convinti che la consigliera, sempre sensibile e rispettosa, non tarderà a inviare le proprie scuse alla nostra redazione e alla stampa tutta, le porgiamo i nostri saluti. Con immutata stima tra poche ore insieme a lei vi racconteremo a Sbottonati un altro capitolo di questa storia, dal suo punto di vista.
Ascolta l’intervista al segretario del Circolo Pd Viterbo Carlo Mancini


















