La politica non pensi di mettere il bavaglio ai giornalisti
Roberto Pomi
aiac_banner_02
La lotta politica feroce dentro quello che in questo momento è il principale partito politico del territorio, il Pd, rischia di fare molti danni. Anche sul piano della democrazia, colpendo (anche con minacce più o meno intenzionali) i giornalisti. La Fune attende le scuse del consigliere Bizzarri.

“Invito la stampa a non proseguire nella pubblicazione di tali affermazioni calunniose onde evitare di essere responsabili del reato di diffamazione a mezzo stampa”, chiude così il consigliere comunale del Pd Daniela Bizzarri una nota inviata in redazione nelle ultime ore.

Sullo sfondo il mattatoio del Partito Democratico viterbese, dove il livello dello scontro si alza di continuo e si è arrivati alle carte bollate e alle denunce. Come andrà a finire questo braccio di ferro tra “fioroniani” e “serra-panunziani” se la vedranno tra loro.

L’intervista al segretario del Circolo Pd Viterbo riportata su La Fune è venuta fuori durante l’ultima puntata della trasmissione radiofonica (su Radio Verde) di Sbottonati. Un’intervista dove il segretario palesa dei dubbi sulle 225 firme presentate per chiedergli la convocazione dell’assemblea, facendo sventolare anche la mannaia della sua sfiducia.

Mancini ha raccontato nell’intervista che tecnicamente l’assemblea non può sfiduciarlo, ha poi dichiarato di aver convocato il Circolo per consentire il dialogo e che intende battersi per rendere possibile la discussione all’interno del partito. C’è una parte delle sue dichiarazioni che riguarda proprio le 225 firme, sulle quali Mancini manifesta delle perplessità. Perplessità da appurare ma che se dovessero trovare riscontro nei fatti determinerebbero qualcosa di grave. Questa la dichiarazione: “Ci sono situazioni anomale. Ad esempio con un capofamiglia che firma per tutti i parenti. È abbastanza semplice incrociando lo statino (la ricevuta, ndr) del tesseramento e le firme di sfiducia per vedere la differenza. E se sono state messe a caso, se viene fuori che queste firme sono davvero un falso, devono andare a casa da partito e amministrazione. Andrò fino in fondo perché erano un’intimidazione senza motivo”.

Quando abbiamo chiesto conto di queste anomalie Mancini evidenzia un fatto che sembra interessante: “Ho analizzato le firme. Tra i firmatari c’è anche, ad esempio, Stefania Greto, attuale segretaria del circolo di Bagnaia. Come può firmare una sfiducia il segretario di un altro Circolo? Come può farlo? Non è iscritta al Circolo di Viterbo. Poi, vorrei fare anche una valutazione politica su questo”.

Gli abbiamo chiesto se la Greto è tesserata del Circolo di Viterbo, Mancini conferma che non ha la tessera del Circolo cittadino. Ci è sembrata un’anomalia, che se confermata, è già di suo interessante. Ci è sembrata dunque una notizia.

Abbiamo valutato la questione di interesse pubblico. Le dichiarazioni di Mancini non ci sono suonate come offensive. Se sono vere o meno è difficile per noi stabilirlo (spetterà eventualmente ai tribunali), sono sicuramente dichiarazioni politiche importanti. Per questo abbiamo deciso di pubblicarle. Tra l’altro Mancini usa il dubitativo: “se le firme sono state messe a caso”, “se viene fuori che sono davvero un falso”. Annuncia in pratica che vuole vederci chiaro e intende andare fino in fondo. Non pubblicare queste cose sarebbe censura, almeno a nostro modo di vedere. Con Sbottonati e La Fune non abbiamo mai censurato nessuno e fatto sempre parlare tutti. Così come nella prossima puntata di Sbottonati faremo replicare Daniela Bizzarri, perché per noi è interessante anche la sua replica.

Detto questo ci sembra fuori luogo la chiusura della nota del consigliere Bizzarri, rischia di suonare come un’intimidazione. Le querele annunciate, su temi così delicati, potrebbero innescare l’effetto bavaglio nel giornalista.

Non intendiamo farci imbavagliare da nessuno e continueremo a raccontarvi quanto accade in città. Continueremo a dare voce a tutti, come abbiamo sempre fatto. Se qualcuno intenderà querelarci perché stiamo facendo il nostro lavoro continueremo a farlo in maniera ancora più forte e convinta.

A Daniela Bizzarri, che tra l’altro è ospite frequente di Sbottonati e alla quale abbiamo sempre permesso (come giusto) di dire tutto quello che pensa, inviamo – con queste righe – la nostra richiesta di scuse da parte sua.

Conosce Sbottonati, conosce La Fune e ha sempre dimostrato rispetto e stima per il nostro lavoro. Comprendiamo il veleno che sta inasprendo il clima nel Pd viterbese, ma le beghe di partito non possono oscurare la libertà d’espressione e d’informazione. Convinti che la consigliera, sempre sensibile e rispettosa, non tarderà a inviare le proprie scuse alla nostra redazione e alla stampa tutta, le porgiamo i nostri saluti. Con immutata stima tra poche ore insieme a lei vi racconteremo a Sbottonati un altro capitolo di questa storia, dal suo punto di vista.

 

Ascolta l’intervista al segretario del Circolo Pd Viterbo Carlo Mancini

 

Altro dagli stessi argomenti:Carlo ManciniDaniela Bizzarri
800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Fune 300x300
POST FB 01
monastero interno
domenicale post
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center