La piscina all'aperto del Murialdo riapre, collaudo fissato il 4 giugno
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VITERBO - Al posto della vecchia vasca è stata realizzata una piscina per adulti di 25 metri e una circolare, a bassa profondità, per i bambini.

VITERBO – La piscina comunale all’aperto del Murialdo riaprirà nel mese di giugno. Il collaudo delle due nuove piscine esterne, quella grande e quella circolare per i bambini (con profondità ridotta) è fissato per il 4 di giugno. Subito dopo l’impianto potrà essere aperto, in tempo perfetto per l’inizio della stagione estiva.

Per il popoloso quartiere una vera e propria boccata d’ossigeno. Ma anche per molti viterbesi, residenti in altre zone della città, che potranno passare giornate più fresche senza andare sul litorale o ai laghi.

Sulla piscina comunale c’è un totale lavori di due milioni di euro. Un milione e mezzo arrivato dal PNRR e messo dal Comune di Viterbo e l’altro mezzo l’ha messo la Federazione Italiana Nuoto, che gestisce l’impianto. Un ulteriore milione e 250mila euro è stato approvato da Palazzo dei Priori nei giorni scorsi per ulteriori ottimizzazioni energetiche della struttura.

Soldi che sono stati utilizzati per ridurre il consumo energetico della struttura e quindi abbassare le bollette e fare quegli interventi necessari per ospitare gare di livello nazionale e internazionale. Tra questi la realizzazione, all’esterno e copribile all’occorrenza, di una vasca di 25 metri per il riscaldamento, necessaria appunto per gare di livello.

Da qui la necessità di mettere mano alla vecchia piscina esterna, cambiarla con una vasca da 25 metri e realizzare in contemporanea una piscina per bambini.

I lavori hanno richiesto più tempo del previsto a causa di alcuni cambi di normative sui sistemi di filtraggio delle acque delle piscine e lo scorso anno l’intera stagione estiva è saltata. Ma in questo 2025 i viterbesi potranno tornare a nuotare all’aperto sotto al cielo del Murialdo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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