
La notizia di Civita di Bagnoregio che ha totalizzato circa 10mila visite durante la due giorni delle feste di Pasqua ha conquistato il web. Su La Fune abbiamo totalizzato un numero di lettori da capogiro e ci siamo fermati a ragionare sulle ragioni di così tanto successo per una simile questione.
Bisogno di positività. Forse il grande numero di lettori e di “mi piace” (più di mille, un numero gigantesco per un giornale on line del territorio) conquistati va spiegato con questo. Con la voglia dei cittadini della Tuscia di una nuova aria. Alla gente piacciono le storie positive, ma soprattutto piace vedere che ci sono scelte amministrative intelligenti. Come quella del sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti su Civita.
Non ci si venga a dire che è fortunato perché ha per le mani un gioiello. Nel Viterbese ci sono tantissime gemme, basta pensare che il capoluogo di provincia Viterbo ha il luogo dove si è svolto il primo conclave della storia. Poi Civita di Bagnoregio è sempre esistita e fino a poco tempo fa totalizzava circa 40mila visite all’anno. Recentemente invece conta la bella cifra di 400mila. 50 attività imprenditoriali sono fiorite intorno a questa valorizzazione turistica e si può fare molto di più.
Questo alle persone piace. Piace perché libera dalla depressione delle ristrettezze economiche di questi anni e della carenza tragica di lavoro. Piace perché trova nel racconto di queste storie la speranza e la conferma che viviamo in anni difficili ma con le giuste azioni abbiamo anche le carte per giocarci una bella partita.
Certo questo tipo di storie non sono gradite alla classe dirigente di quei luoghi che non possono raccontare simili successi. Pur spendendo in cultura e marketing territoriale cifre, in proporzione con la piccola Bagnoregio, enormi. Le storie come quelle di Civita sono per tanti amministratori di questo territorio lo specchio della propria misera condizione, del proprio fallimento, della propria pochezza.
Per questo racconteremo e daremo sempre più spazio a notizie di questo tipo. Perché così le persone possono sempre meglio rendersi conto che la politica è una cosa importante e la scelta degli amministratori fondamentale. Diamo il benvenuto a tutti in una nuova era. Un’era dove contano i risultati, le idee e la capacità di concretizzarle. E quando devi dimostrare, quando devi portare a casa i risultati le clientele si spezzano. Devi cercare quelli bravi, i migliori, quelli che sanno dove mettere le mani. Agli amministratori che non capiranno questo non rimane che finire in soffitta, come ai loro clienti o clientes. Come a certe visioni anacronistiche e fuori mercato dei partiti e della politica. Amen.


















