La musica live torna nel centro storico, al Teatro San Leonardo la New Gen Fest
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VITERBO - L'appuntamento è per sabato 23 dicembre, dalle ore 19. Sul palco Holmann, Francesco Gentili, Only Sara, Il Ceruleo, Aalex, Sama, Clied e Sebak. 

VITERBO – La musica live torna a vivere nel centro storico di Viterbo grazie al New Gen Fest. L’augurio è che il festival sia solo l’inizio di un nuovo lavoro sul live all’interno del Teatro San Leonardo.

L’appuntamento è per sabato 23 dicembre, dalle ore 19. Sul palco Holmann, Francesco Gentili, Only Sara, Il Ceruleo, Aalex, Sama, Clied e Sebak. 

L’iniziativa vede in Federica Sciamanna la figura del direttore artistico. Sua infatti l’idea della serata che ha trovato il supporto di Vanessa Sansone e Giuseppe Berardino del Teatro San Leonardo. Il tutto è stato patrocinato anche dal Comune di Viterbo.

New Gen Music Fest sarà una vetrina per le nuove proposte della Tuscia dal palco del San Leonardo. Le Nuove Generazioni musicali sono pronte ad esibirsi. Il Teatro San Leonardo e Backstage Academy Viterbo annunciano un evento ambizioso, sperimentato con successo già in passato, che oggi torna a movimentare il panorama artistico e musicale di Viterbo. L’iniziativa ha lo scopo di supportare e promuovere i nuovi giovani talenti della Tuscia, offrendo loro un palco eccezionale che sicuramente avrà una platea di appassionati sensibile all’arte della musica e desiderosa di scoprire nuove sonorità e nuovi volti.

La Fune ha scelto di essere media partner di New Gen Fest perché crede nell’importanza della musica live come occasione di aggregazione e intrattenimento sano. Il fatto che il tutto si svolga nel centro storico assume un ulteriore valore positivo perché proprio attraverso questo tipo di azioni si contribuisce alla rinascita del centro storico. 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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