La mostruosa ex cantina didattica di Bagnoregio passa dalla Provincia al Comune. Profili: "Risultato storico"
Ex cantina didattica Bagnoregio
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BAGNOREGIO - L'ex cantina didattica del Belvedere entra nelle disponibilità del Comune di Bagnoregio. Una giornata storica per un territorio che ha fatto del culto della bellezza, grazie alla mozzafiato Civita, un volano di sviluppo. 

BAGNOREGIO – L’ex cantina didattica del Belvedere entra nelle disponibilità del Comune di Bagnoregio. Una giornata storica per un territorio che ha fatto del culto della bellezza, grazie alla mozzafiato Civita, un volano di sviluppo. 

La struttura, di proprietà della Provincia di Viterbo, verte da cinquanta anni in uno stato sostanziale di abbandono. Tanto da diventare una sorta di “mostro” visivo praticamente a poche centinaia di metri da un borgo ammirato da tutto il mondo e candidato a Patrimonio Unesco. 

A chiudere la partita è stata l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Profili che ha portato a casa, attraverso un dialogo intenso con Palazzo Gentili, un risultato storico. 

“Stamattina il consiglio provinciale ha approvato in modo unanime la cessione volontaria dell’immobile dell’ex cantina didattica al Comune di Bagnorgio. Una giornata storica, che ci avvicina a quel traguardo che è la demolizione e la riqualificazione di quell’area. Dopo 50 anni i due enti trovano un accordo per permettere di andare avanti con il progetto definitivo che approveremo nelle prossime settimane. Grazie al Presidente Romoli, a tutti i consiglieri provinciali di tutti i partiti, ai tecnici che hanno lavorato in questi anni. Una bella, storica pagina per la nostra città. Una cosa impossibile alla volta”. Il commento del sindaco Profili.

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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