La mosca di Velo - "Ecco chi c'è dietro a questa rubrica"
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Osvaldo Velo si racconta, così da mettere i lettori di questa curiosa e coraggiosa rubrica nelle condizioni di capire da dove arriveranno i racconti e i consigli e le indicazioni che nelle prossime settimane avremo modo di dare.

Chi c’è dietro alle parole? Chi è l’autore del “pezzo”? Sono domande che spesso si pongono i lettori di articoli che compongono una rubrica. Nel caso di questa, dedicata alla pesca a mosca, le domande possono essere ancora più lecite vista la scarsa popolarità di cui gode questa attività alieutica nella nostra provincia.

Ecco dunque chi si prenderà cura delle vostre curiosità sull’argomento, al quale potrete rivolgere domande o chiarimenti. Il “curatore” della rubrica sulla pesca a mosca vi si dedica in forma esclusiva dal 1977. Entrato – su insistenza della consorte e per pura curiosità – in un negozio specializzato (il mitico “Ravizza” di Milano) ne uscì talmente entusiasta che abbandonò immediatamente tutte le altre tecniche di pesca a favore di questa novità.

Iscrittosi a quello che era allora ritenuto il più importante club di pesca a mosca di Milano (Fly Angling Club), ne scala tutti i gradini fino a rivestire per anni l’incarico di segretario. Lasciata la metropoli e trasferitosi in provincia di Cremona, fonda il Fish & Flies, che presiede per anni dedicandosi in particolare alla divulgazione di questa tecnica di pesca con un occhio di riguardo per l’ambiente ittico e ripariale.

Entra a far parte dell’UNPeM (Unione Nazionale Pescatori a Mosca) di cui diviene Coordinatore Regionale per la Lombardia, Direttore Editoriale della rivista “Consigli di Pesca” e Presidente Nazionale. Dal 1985 è Istruttore di Lancio ed attualmente Segretario della Scuola Nazionale di Lancio UNPeM (SNL) e Coordinatore Regionale per il Lazio, dove, una decina di anni fa si trasferisce e dà vita al Tuscia Fly Club di Viterbo.

Pesca – sempre ed esclusivamente con la mosca artificiale – quasi in tutta Italia ed in Europa ed anche in Nuova Zelanda utilizzando tutte le tecniche possibili: dalla mosca secca al popper, dalla sommersa alla ninfa ed allo streamer pur restando nell’ambito della tradizione.

Si interessa anche della parte letteraria della pesca a mosca e sin dai primi anni si dedica, anche a livello professionale, nella traduzione in italiano delle opere di maggior rilevanza di autori in lingua inglese e francese diventando in poco tempo il punto di riferimento di divulgazione culturale in lingua italiana sull’argomento collaborando, tra l’altro, anche con le più importanti riviste specializzate.

A tutto ciò, va aggiunta la sua passione per la storia e la filosofia che lo spingono a “scavare” nei recessi storici e culturali della pesca con la mosca.

Ecco. Dietro alle parole, ora sapete chi c’è.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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