La mosca di Velo
Sebbene la pesca a mosca si sia sviluppata in maniera esponenziale in direzione dell’attività di superficie – e quindi “mosca secca” – non bisogna dimenticare che le sue origini sono ben diverse.
di Osvaldo Velo

Buongiorno e be ritrovati su queste pagine. Nella parte superiore e mediana il nostro Tevere non ha nulla da invidiare ai fiumi più “blasonati”. D’altra parte, lì le acque sono più limpide ed il fondale non è affatto sabbioso come invece troviamo nel tratto che ci è più comodo, quello che scorre lungo il confine Umbro-Laziale.
di Osvaldo Velo

Un fiume (o lago) può dirsi in buon equilibrio se anche la quantità dei pesci che ospita è in rapporto ottimale con l’ambiente. Se, per un qualsiasi motivo, la quantità di pesce diminuisce, è prassi comune reintegrarla con esemplari quasi sempre provenienti da allevamenti e che – almeno sulla carta – sono controllati dal punto di vista sanitario.
di redazione

Letteralmente: “no uccidere”. In termini più accettabili linguisticamente: “non uccidere”. In termini alieutici e più terra-a-terra: rimetti in acqua indenne il pesce che hai appena pescato. Un modo molto semplice ormai entrato nel linguaggio comune dei pescatori per illustrare un concetto denso di umanità, rispetto, consapevolezza.
di Osvaldo Velo

Fra le varie componenti della pesca a mosca la costruzione degli artificiali rappresenta una quota dominante ed è proprio di questo “settore” che parleremo oggi, dando il via ad una serie di incontri durante i quali tratteremo di “dressing”, ossia l’elenco dei componenti e dei materiali necessari per realizzare le nostre mosche.
di Osvaldo Velo

Sapete che la coda di topo si chiama così per via del suo profilo conico, proprio come quello della coda di un topolino?
di Osvaldo Velo

Al termine del corso avremo i pesci a portata di canna e tutti potenzialmente catturabili…
Dice… “E quelli più distanti?” Tranquilli… ci vorrà un po’ di pazienza ma siamo già sulla buona strada. D’altra parte, avete mai visto qualcuno che sia nato… “imparato”?
di Osvaldo Velo

Oggi andiamo alla scoperta di uno dei tanti corsi d’acqua della nostra provincia dove esercitare la nostra amata tecnica può dare qualche bella soddisfazione grazie alla varietà dell’ambiente. Stiamo parlando dello Stridolone, torrente in territorio viterbese ai confini con la Toscana, vicinissimo al piccolo e caratteristico paese di Proceno che, dominato da un castello, è più che meritevole di una visita.
di Osvaldo Velo

Mi piacerebbe imparare a pescare a mosca, ma è troppo difficile… E’ molto bella da vedere, ma come faccio ad imparare? L’ho vista fare da un mio amico, ma chissà come si fa… Sì, bella, ma qui a Viterbo?
di Osvaldo Velo

Com’è noto, i pesci che i moscaioli tengono nella massima considerazione sono principalmente due: la trota e il temolo. Sappiamo perfettamente che non è proprio così ma non è di questo che vorrei parlare oggi bensì prendere in prestito le parole di Charles Ritz, uno dei massimi esponenti della pesca a mosca del secolo scorso, autore di un libro (Pris sur le Vif, 1952) oggi considerato come uno dei più significativi nel mondo della letteratura alieutica.
di Osvaldo Velo

La mosca di Velo
















