La ministra dell'Università Bernini in visita sui luoghi dell'incendio
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La ministra è arrivata intorno alle 13.30. Ad accoglierla, oltre al rettore Ubertini, la sindaca della città Chiara Frontini e il prefetto Gennaro Capo. Dalla ministra parole di vicinanza, sostegno e la promessa che non mancherà quanto servirà per costruire insieme una rinascita dalle ceneri di oggi.

VITERBO – Mattinata di sopralluoghi e di presenze istituzionali in via De Lellis, dove nella giornata di ieri le fiamme hanno “divorato” un’ala della Facoltà di Agraria. Il momento più significativo l’arrivo della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

La ministra già da ieri si era messa in contatto telefonico con il rettore Unitus Stefano Ubertini, per avere informazioni su quanto stava accadendo sul posto e per esprimere la propria vicinanza e annunciare che non sarebbe mancato il sostegno necessario.

La ministra è arrivata intorno alle 13.30. Ad accoglierla, oltre al rettore Ubertini, la sindaca della città Chiara Frontini e il prefetto Gennaro Capo, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il consigliere regionale Daniele Sabatini e il questore Luigi Silipo. Da Anna Maria Bernini parole di vicinanza, sostegno e la promessa che non mancherà quanto servirà per costruire insieme una rinascita dalle ceneri di oggi.

La ministra ha avuto prima un colloquio negli uffici del Rettorato con tutte le autorità territoriali e ha poi incontrato una delegazione di studenti dell’Unitus.

“Desidero rinnovare anche oggi il mio ringraziamento personale e di tutta l’Università della Tuscia – ha dichiarato il Rettore, Stefano Ubertini – alla ministra Bernini per la sensibilità istituzionale e per le manifestazioni di vicinanza che ha avuto modo di delineare nel corso del nostro incontro. La ministra ha voluto recarsi personalmente sul posto e verificare, grazie anche alla collaborazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’entità dei danni che l’incendio ha causato. Infine – ha concluso il Rettore Ubertini – debbo anche sottolineare la concretezza di questa visita che lascia segnali e semi di speranza in quanto la ministra ha confermato tutto il supporto materiale del MUR per consentire all’Unitus di ripartire quanto prima. Ripartiamo con la tristezza nel cuore ma con la consapevolezza che questa esperienza difficile ci renderà ancora più forti”.

“Oggi non è il giorno dopo l’incendio, ma il primo giorno della ripartenza – il commento della sindaca Frontini -. Con il Ministro dell’Università, Annamaria Bernini abbiamo tracciato prospettive per far ripartire in fretta la facoltà di Agraria, garantendo il diritto allo studio degli studenti e soprattutto rimettere subito i nostri ricercatori e docenti nelle condizioni di riprendere le attività. L’obiettivo è massimizzare la vocazione università della Città e del territorio. In particolare, la possibilità di aprire qui a Viterbo una specializzazione di Medicina Termale è una proposta sul tavolo che può davvero rappresentare un rilancio significativo, se concretizzata”.

La visita è stata salutata anche da una nota di Forza Italia locale, essendo quello azzurro il partito di riferimento della ministra: “Forza Italia Viterbo esprime profonda gratitudine alla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per la tempestiva attenzione e la concreta vicinanza dimostrate in seguito all’incendio che ha colpito il polo di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.

Dopo aver contattato il rettore Stefano Ubertini per essere costantemente informata sull’evoluzione della situazione e aver assicurato il pieno supporto del Ministero, la ministra Bernini ha visitato oggi la Facoltà di Agraria per portare personalmente la propria solidarietà alla comunità accademica.

Il gesto conferma l’attenzione istituzionale verso l’ateneo viterbese, con particolare riguardo alla tutela della continuità didattica e alla salvaguardia delle attività universitarie. Forza Italia Viterbo rinnova la propria vicinanza all’Università della Tuscia e alla comunità accademica, confermando piena disponibilità a collaborare per garantire sicurezza, ripresa e tutela del patrimonio scientifico e culturale del territorio”.

Comunicato congiunto per Mauro Rotelli e Francesco Battistoni, rispettivamente presidente e vice della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati: “”La visita del ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, all’indomani del grave incendio che ha colpito la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, rappresenta un segnale concreto e significativo di vicinanza e attenzione da parte del Governo Meloni nei confronti dell’intera comunità accademica.

Le immagini delle fiamme e del denso fumo, che si è alzato mercoledì mattina dalla sede del dipartimento che ospita il Dafne, eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale nel campo delle Scienze agrarie, sono una ferita che rimarrà impressa nella memoria collettiva dei viterbesi e non solo. Per questo, assicuriamo la massima collaborazione istituzionale per far fronte a questa emergenza e sostenere l’Ateneo viterbese, rinnovando massimo sostegno al rettore Stefano Ubertini e a tutta la comunità scientifica: docenti, ricercatori, studenti e personale tecnico-amministrativo.

Il Governo Meloni è al loro fianco, pronto a supportare iniziative volte al ripristino delle attività didattiche e di ricerca, nonché alla salvaguardia del prezioso patrimonio scientifico dell’ateneo. Ringraziamo l’Esecutivo e il ministro Bernini per la sensibilità e la grande attenzione riservate all’Università della Tuscia in un momento così delicato: la visita di oggi testimonia una reale vicinanza istituzionale a chi ogni giorno costruisce il futuro del nostro Paese attraverso la ricerca, la conoscenza e la formazione”.

Sul tema è intervenuto con una nota anche il gruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo: “Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ringrazia il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e tutto il Governo Meloni per l’immediata e sentita vicinanza all’Università della Tuscia e alla comunità viterbese tutta. “Oggi, nell’incontro con il rettore Stefano Ubertini nel complesso di Santa Maria in Gradi – dice la capogruppo Laura Allegrini, presente insieme alle autorità cittadine – il ministro ha manifestato il proposito di concretizzare, a breve, ipotesi di interventi per ripristinare la normalità al Dafne e al Dibaf”.

“La visita odierna – sottolineano dal gruppo comunale di Fratelli d’ Italia – è la più viva testimonianza di questa volontà”. Bernini si è recata alla Facoltà di Agraria e, informata nel dettaglio di quanto accaduto, ha rivolto un pensiero a quanti, nelle scorse ore, si sono alacremente adoperati per domare l’incendio ed scongiurare conseguenze ben più tragiche, solidarizzando nel contempo con la comunità scientifica, i lavoratori e gli studenti, che dovranno riprogrammare le attività. I danni devono ancora essere quantificati, ma il Ministero non trascurerà alcun impegno. Fratelli d’ Italia, in ogni espressione istituzionale del territorio, pone la ricostruzione come obiettivo primario dei prossimi mesi per sanare questa grave ferita e sottolinea quanto, mai come oggi, sia evidente e forte il legame della comunità viterbese al proprio Ateneo”.

Intervenuto anche il coordinatore del circolo Viterbo FdI Luigi Maria Buzzi: “Desidero esprimere, a nome mio e di tutto il circolo di Fratelli d’Italia di Viterbo, la più sincera solidarietà e vicinanza alla comunità accademica dell’Università degli Studi della Tuscia, duramente colpita dall’incendio che ha interessato uno degli edifici dell’ateneo.

La presenza oggi a Viterbo del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è un segnale forte e concreto dell’attenzione che il Governo Meloni riserva al nostro territorio e al mondo della formazione. Un gesto che conferma l’impegno dell’Esecutivo a supportare l’ateneo in questo momento difficile e a garantire un rapido ritorno alla normalità delle attività didattiche e di ricerca.

Fratelli d’Italia continuerà a lavorare, a tutti i livelli istituzionali, affinché l’Università della Tuscia possa riprendere al più presto a pieno regime il proprio lavoro, valorizzando il ruolo strategico che essa riveste per lo sviluppo culturale, scientifico ed economico della Tuscia”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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