
VITERBO – Il titolo di patrimonio Unesco sta facendo guadagnare alla principale tradizione viterbese, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, una promozione mediatica importante.
Ma il ritorno più grande sta per arrivare. Si tratta di una mostra sulla Rete delle Macchine a Spalla che dovrà raccontare l’Italia oltre oceano, esattamente in Sud America, e nelle principali capitali dell’Est Europeo.
Il tutto organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha messo in piedi una task force che sta lavorando al progetto.
“In questi primi cinque anni dopo il riconoscimento Unesco abbiamo fatto cose straordinarie insieme – fa il punto la dottoressa Patrizia Nardi, coordinatrice del progetto della Rete -. Abbiamo messo le nostre città e le nostre comunità a ragionare insieme attorno a un tavolo
ministeriale che ha visto presenze importanti, dalla Direzione Generale del Mibact alla Conferenza Stato-Regioni per la Cultura, a ICDe, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia che è diventato nostro partner per il Piano di comunicazione che noi abbiamo prodotto, finalizzato all’attuazione del Piano di salvaguardia che ci impegna con Parigi.
Abbiamo ispirato l’emendamento a una legge, la 77/2006, in favore dei finanziamenti al Patrimonio culturale immateriale italiano Unesco, che per la prima volta ha ricevuto sostegno finanziario grazie al primo bando dedicato al tema, per il quale risultiamo vincitori. Abbiamo prodotto uno short-film in collaborazione con ICDe, che è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia e al Museo di Arte Moderna e Contemporanea, raccogliendo molti favori. Siamo stati attenzionati dalla Treccani e dalle più importanti testate giornalistiche nazionali, che ci hanno dedicato diversi servizi.
Il nostro impegno in favore della divulgazione si chiude, per la prima fase del post-riconoscimento, con un’importante sezione nella prima mostra internazionale itinerante organizzata dall’Italia, che toccherà il Messico, il Cile e l’Argentina, continuerà in alcune capitali dell’Europa dell’Est e si chiuderà a Parigi, all’Unesco. Il tutto a costo zero per le comunità e i Comuni”.
Attesa per fine maggio una conferenza stampa dove saranno diffusi tutti i dettagli dell’iniziativa.


















