
VITERBO – Palazzo dei Priori troppo lento nel pagamento delle fatture a terzi, arriva la delibera di giunta che dispone tempestività nei pagamenti e una circolare agli uffici per “stimolare” i dirigenti dei vati settori.
Uno dei parametri per misurare l’efficienza di un ente pubblico è anche la “reattività” alle fatture di fornitori. Il Comune di Viterbo marca piuttosto male, tanto che l’organo politico di indirizzo del palazzo (la giunta) è arrivato a mettere nero su bianco in una delibera un tempo massimo di attesa per chi aspetta soldi dal Comune. L’asticella massima è stata fissata a 60 giorni, due mesi.
Un intervento politico arrivato per correggere una certa deriva degli uffici dove le cose sembrano girare con una certa calma, forse troppa. Sicuramente troppa per chi attende di ricevere pagamenti certificati da fatture emesse.
La lentezza nei pagamenti per un Comune rischia di pregiudicarne il funzionamento e anche i risultati che spera di ottenere perché davanti a tempi lunghissimi di attesa i fornitori migliori e più competitivi sul mercato tendono a battere alla larga e rimane solo chi non ha alternative e che comunque, consapevole delle lunghe attese, finisce per mettere in conto anche il tempo.


















