
ORBETELLO – La laguna di Orbetello è un cimitero di orate, spigole, anguille e una distesa di alghe putride. L’odore è nauseabondo da quelle parti, tanto che i turisti scappano. In fuga da Ansedonia, questo fine settimana, anche tanti viterbesi che volevano godersi qualche ore di mare all’ombra dell’Argentario.
La situazione è imbarazzante. A fare da killer per la vita nella laguna le alte temperature che fanno proliferare le alghe che uccidono i pesci per soffocamento togliendo l’ossigeno. Da trenta anni i canali non vengono dragati e da diverse stagioni si verifica questo mortifero fenomeno. Solo che quest’anno è arrivato circa un mese prima e in piena stagione turistica.
L’acqua della laguna finisce nel mare attraverso il canale che sfocia nel tratto tra la bellissima spiaggia della Feniglia e Ansedonia, praticamente a ridosso di quest’ultima località. E con l’acqua arrivano i cadaveri e il fetore, anche se è attivo un sistema di recupero delle carcasse.


















