
Il balletto sul marciapiede a Santa Barbara ha chiuso la nona edizione di Cantieri d’Arte. La passeggiata, organizzata in occasione della giornata del festival internazionale Jane’s Walk ha visto i partecipanti coinvolti attivamente in un percorso di ri-scoperta di un angolo della città, e di riflessione sull’interrelazione fra il benessere dei luoghi, la qualità progettuale e chi li frequenta.
L’analisi degli spazi pubblici esistenti, le funzioni e le forme di utilizzo da parte degli abitanti, la qualità degli spazi verdi e la vita sociale della comunità sono stati solo alcuni dei temi affrontati dai tre giovani architetti e urbanisti che hanno accompagnato il gruppo di partecipanti, abitanti del quartiere e non, attraverso il percorso organizzato in 6 tappe.
È emerso quanto lo spazio pubblico non sia semplicemente un elemento residuale dello spazio destinato al passaggio delle automobili, ma anzi sia l’ingrediente fondamentale per una vita urbana piacevole e sicura. Lo spazio pubblico: deve essere creazione attiva e consapevole poggiata su un tessuto architettonico pensato sia per le auto che per le persone (di tutte le età), anziché il risultato di logiche economiche e commerciali che privilegiano altri aspetti della vita in pubblico.
Lo spazio pubblico ha bisogno di maggiori attenzioni perché è il principale supporto delle relazioni sociali e di comunità; non bastano quindi solo divieti di accesso e dissuasori, muretti di cemento e alberi sui marciapiedi, ma una progettazione centrata sulle esigenze delle persone.
Durante le tappe si è avuta l’occasione di incontrare diverse realtà che animano il quartiere, tra cui quella che da tempo sta lottando per la salvaguardia del parco delle Querce. Dal racconto della loro esperienza è emersa l’importanza del senso di comunità e condivisione che deve appoggiarsi su luoghi ricchi di significato e capaci di accogliere persone e relazioni: è per questo che ogni processo di cambiamento, per superare le inevitabili forme di inerzia, deve partire dal coinvolgimento di tutte le persone attraverso i metodi della progettazione partecipata.
L’iniziativa è stata coordinata da Cantieri d’Arte e Laboratorio Urbano Quotidiano.


















