

Prima il patto con Zingaretti, poi il braccio di ferro. L’asse Viterbo- Roma, anzi Viterbo- Pisana, sembra essersi crinato. Al centro la questione dei rifiuti ma anche altre scaramucce che non sono passate inosservate nei giorni scorsi. Ci riferiamo all’assenza del governatore alla presentazione dei piani del Progetto Plus della scorsa settimana. Ha preferito Civita Castellana alla città dei papi, il che la dice lunga.
Erano i giorni delle primarie regionali, quelle che di fatto hanno visto il numero uno della Regione Lazio viaggiare su un binario politico diverso da quello scelto da buona parte dell’amministrazione Michelini (praticamente tutti gli uomini dell’asse viterbese Fioroni-Serra).
Il testa contro testa sui rifiuti sembra farsi sempre più forte, tanto che Viva Viterbo – forza alleata con Michelini in Comune – ha inviato in queste ore una nota stampa dove in sostanza invita il Comune al dialogo con la giunta regionale. La prova di muscoli tra il sindaco di Viterbo e Zingaretti certo non sembra destinata a portare nulla di buono. Al di là dell’apparenza, scontro sul tema rifiuti, si intravede infatti un guerreggiare tra uomini e correnti del Pd nostrano e non.
Sembra ieri che la città decideva di “liberarsi” dalle bande del centrodestra, che hanno tenuto in ostaggio e frantumato nell’immobilismo l’amministrazione Marini, e già ci risiamo?

















