La folle idea del braccio di ferro tra Palazzo dei Priori e Zingaretti
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Gli Stati Generali La Fune
Dal patto al pacco, passando per il braccio (di ferro)? La contrapposizione Michelini-Zingaretti di cui sempre più si parla negli ambienti della politica nostrana non promette nulla di buono.
Leonardo Michelini e Nicola Zingaretti

Prima il patto con Zingaretti, poi il braccio di ferro. L’asse Viterbo- Roma, anzi Viterbo- Pisana, sembra essersi crinato. Al centro la questione dei rifiuti ma anche altre scaramucce che non sono passate inosservate nei giorni scorsi. Ci riferiamo all’assenza del governatore alla presentazione dei piani del Progetto Plus della scorsa settimana. Ha preferito Civita Castellana alla città dei papi, il che la dice lunga.

Erano i giorni delle primarie regionali, quelle che di fatto hanno visto il numero uno della Regione Lazio viaggiare su un binario politico diverso da quello scelto da buona parte dell’amministrazione Michelini (praticamente tutti gli uomini dell’asse viterbese Fioroni-Serra).

Il testa contro testa sui rifiuti sembra farsi sempre più forte, tanto che Viva Viterbo – forza alleata con Michelini in Comune – ha inviato in queste ore una nota stampa dove in sostanza invita il Comune al dialogo con la giunta regionale. La prova di muscoli tra il sindaco di Viterbo e Zingaretti certo non sembra destinata a portare nulla di buono. Al di là dell’apparenza, scontro sul tema rifiuti, si intravede infatti un guerreggiare tra uomini e correnti del Pd nostrano e non.

Sembra ieri che la città decideva di “liberarsi” dalle bande del centrodestra, che hanno tenuto in ostaggio e frantumato nell’immobilismo l’amministrazione Marini, e già ci risiamo?

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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