
“Giunti” al punto di una riflessione sulla politica, anche su quella locale naturalmente, non possiamo che sottolineare come la crisi di chi sta amministrando le istituzioni sia “giunta” a livelli praticamente insopportabili per il cittadino medio. A Viterbo abbiamo due palazzi del potere, anche se presto ne rimarrà di fatto uno soltanto a causa dell’imminente soppressione delle Province. A cinquanta metri l’uno dall’altro sono arrovellati su problemi di “giunta” piuttosto evidenti, anche se le due situazioni sono a livelli di maturazione differenti.
Da una parte c’è la “giunta” Meroi, cotta come un mediano di poco fiato al novantesimo minuto. Dall’altra quella di Leonardo Michelini che somiglia sempre più a una di quelle squadre messe in campo facendosi il nome del padre, nella speranza che poi le cose vadano e che ci sia qualche fuoriclasse capace di mascherare le pecche e portare comunque a casa il risultato. Fuoriclasse che di certo non risponde, almeno stando a quanto si è visto fino a oggi, né al nome di Raffaella Valeri né a quello di Sandra Zucchi. L’arbitro ha invece più volte fischiato fallo a Lella Saraconi, alle prese con il problematico polpettone dei rifiuti, e Giacomo Barelli, finito sotto i riflettori della critica per la gestione del settore Cultura. La lettera del Pd spedita in queste ore, firmata Francesco Serra e Stefano Calcagnini, al capitano Michelini fa levare sul campo il vento del rimpasto (cambio dei ruoli o sostituzione sta al sindaco deciderlo). Che sia “giunto” il momento di cambiare marcia è chiaro ai democrat ma anche a tanti viterbesi che attendono risposte dalla nuova amministrazione, venuta al mondo con la promessa che sarebbe stata diversa dalla precedente.
A occhio e croce una lettera che sembra sancire un asse “serriani” – “fioroniani” e che parla sì a Michelini ma anche alle altre correnti del Pd. Tornando a via Saffi, Meroi è in attesa di sapere dai suoi se vogliono “salvare” gli assessori politici o sceglierà degli assessori tecnici. A quel punto bisognerà capire se la maggioranza di centrodestra vorrà “salvare” gli assessori tecnici o ci toccherà assistere a un sostegno dei democratici di Grattarola al governo tecnico Meroi. “Giungiamo” le mani perché sembra essere arrivato il momento di pregare per il territorio, Dio salvi la politica.


















