
Offensiva su Leonardo Michelini. Clima sempre più irrespirabile in città nei confronti del primocittadino. A dirlo non è l’opposizione, né la stampa, ma lo sono alcune delle realtà più significative e sicuramente non accusabili di essere di parte nel giudizio dell’operato del sindaco e dell’amministrazione viterbese di centrosinistra. Dalle critiche velate, alle sollecitazioni eleganti di soggetti culturalmente vicini, fino alle tirate d’orecchie da chi proprio non se lo poteva aspettare Leonardo Michelini in questi giorni non fa altro che ricevere critiche.
Ha iniziato qualche giorno fa la Cna (qui). Gli artigiani di centrosinistra, se così si può semplificare, hanno infatti ricordato al sindaco, con toni molto pacati, che nel 2016 ci sarà il Giubileo e che è arrivata l’ora di attivarsi affinché una grande occasione di sviluppo non venga sprecata.
Ci ha messo il carico la Cisl (qui). I lavoratori dell’edilizia guidati da Fabio Turco hanno inviato un comunicato molto duro in seguito all’ennesimo stop ai lavori in Consiglio comunale. “Quello che sta accadendo nel Comune di Viterbo – ha scritto Turco – ci lascia stupefatti, molteplici sono i progetti fermi e in attesa di approvazione in un settore oramai fermo, interessi di piccolo cabotaggio, ripicche, allungamento dei tempi per l’approvazione”.
Non solo le organizzazioni sindacali. Oltre a loro infatti anche alcuni consiglieri del Pd hanno lanciato segnali di grande malcontento. Daniela Bizzarri, fedelissima popolare e fiorioniana e da sempre vicina a Leonardo Michelini ha detto di essere molto arrabbiata con il sindaco (qui) e ha ammesso: “mi vergogno della situazione. Qui vale la legge di chi strilla o chi piange o fa ricatti di più. Io mi sono stufata di questa cosa, mi sono candidata per dare mio contributo alla cittadinanza e non voglio essere paragonata agli altri. Se il sindaco ne prende atto bene, altrimenti è un problema suo”.
Poi è intervenuto anche Arduino Troili, un altro democratico, lui dall’altra parte della barricata del Pd (qui). “Il sindaco – ha detto – deve tirare fuori gli attributi oppure dirci che non ce li ha. Questo consiglio comunale attuale è scaduto”.
Per Leonardo Michelini intanto incombe l’approvazione del bilancio di previsione 2015. Un bilancio che lunedì tornerà ad essere discusso nelle segrete stanze e che promette di essere lacrime e sangue con poco spazio per gli investimenti. Un bilancio che assomiglia sempre di più alla fiducia che ormai la città, anche quella parte vicina a Michelini, sembra riporre su questa maggioranza: sempre in calo, con poco spazio per la speranza.


















