Cisl, i lavoratori dell'edilizia contro le lentezze del Comune: "siamo stupefatti"
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Quello che sta accadendo nel Comune di Viterbo, ci lascia stupefatti, molteplici sono i progetti fermi e in attesa di approvazione in un settore oramai fermo, interessi di piccolo cabotaggio, ripicche, allungamento dei tempi per l’approvazione .

L’ennesimo stop dei lavori in Consiglio comunale, accende le polemiche. Ad intervenire oggi è la Filca Cisl, ovvero i lavoratori dell’edilizia del sindacato confederale. In Consiglio comunale ieri una maggioranza sgangherata non è riuscita a lavorare a lungo, con piccoli litigi e soprattutto con l’incapacità di mantenere il numero legale, rinviando di fatto la seduta al prossimo martedì.

“Quello che sta accadendo nel Comune di Viterbo – scrive il segretario Fabio Turco – ci lascia stupefatti, molteplici sono i progetti fermi e in attesa di approvazione in un settore oramai fermo, interessi di piccolo cabotaggio, ripicche, allungamento dei tempi per l’approvazione”.

 

La lettera

In un momento difficile e delicato di crisi occupazionale complessiva come quello che stiamo vivendo, in una provincia da profondo sud, dove l’unica risposta occupazionale sarebbe esclusiva del settore delle costruzioni e dell’indotto, assistiamo invece ad un blocco della progettualità e dello sviluppo nell’avvio dei lavori.

Quello che sta accadendo nel Comune di Viterbo, ci lascia stupefatti, molteplici sono i progetti fermi e in attesa di approvazione in un settore oramai fermo, interessi di piccolo cabotaggio, ripicche, allungamento dei tempi per l’approvazione .

La cosa che vorremmo chiedere alla politica, è se si rende conto dei danni che la stessa causa ai lavoratori di questo territorio, quanto il mancato sviluppo occupazionale incide in maniera negativa sulla collettività?

Sarebbe utile sapere quanti progetti che rivestono un ritorno occupazionale soprattutto per l’edilizia sono fermi e in fase d’approvazione e quando gli stessi potranno essere approvati ,tramutandosi in cantieri e quindi in posti di lavoro?

I lavoratori sono in attesa.

Filca Cisl, Fabio Turco

 

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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