
VITERBO – “Una bomba sociale”, così definisce il quartiere di San Faustino un residente ai microfoni di ‘Fuori dal Coro’, la trasmissione di Rete 4 diretta da Mario Giordano.
“Qui c’è spaccio, alcol violenza”, racconta un’altra signora. Ma la parte più toccante del servizio andato in onda è quando viene raccontata la storia di una viterbese di 80 anni uscita di casa per andare in ospedale. Quando è tornata ha trovato la sua vecchia porta sostituita da un portone blindato e la sua casa passata nelle mani di occupanti. Le hanno buttato via tutti i ricordi di una vita.
L’intollerabile vive in questa parte della città, perlomeno in alcuni punti di esso. La violenza è la cifra della quotidianità. La violenza di chi occupa le case e fa saltare in aria lo stato di diritto buttando semplicemente giù una porta. La violenza di chi costringe al silenzio e all’omertà i vicini, che hanno una sola possibilità forse di non avere guai e subire aggressioni: farsi gli affari propri. Mentalità mafiosa e criminalità di strada in un quartiere che fino agli anni Ottanta era vitale, sereno, una sorta di paese.
Ci domandiamo come chi rappresenta lo stato possa tollerare tutto questo. Come possa essere tollerato da Prefetto, Questore, Sindaco. Anche perché, lo sanno tutti, tra quei vicoli si compiono reati e sono proprio quei reati che permettono a certe persone di rimanere lì, stroncare ogni tipo di reato (dallo spaccio alla prostituzione) toglierebbe il nutrimento e costringerebbe i delinquenti ad andarsene restituendo il quartiere alla normalità e alla pace sociale che oggi viene negata.


















