La Bibbia di San Bonaventura tornerà a Bagnoregio per i 700 anni dalla morte di Dante
BIBBIA SAN BONAVENTURA
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BAGNOREGIO - Tornerà a casa la Bibbia di San Bonaventura. Sull'operazione stanno lavorando in sinergia il Comune di Bagnoregio e la Curia di Viterbo. 

BAGNOREGIO – Tornerà a casa la Bibbia di San Bonaventura. Sull’operazione stanno lavorando in sinergia il Comune di Bagnoregio e la Curia di Viterbo. 

Nella giornata di ieri l’ok del vescovo Lino Fumagalli, che ha gettato le basi dell’operazione in una telefonata con il sindaco Luca Profili. La Bibbia di uno dei pensatori più importanti della storia della Chiesa sarà esposta all’interno di una teca nella cappella del Santo Braccio presso il duomo di Bagnoregio. 

L’arrivo avverrà all’interno del mese di marzo e rimarrà fino alla metà di settembre. L’iniziativa è legata alla ricorrenza dei 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante. Il santo bagnorese, autore della Legenda Maior di San Francesco, compare nel dodicesimo Canto del Paradiso proprio nella Divina Commedia. 

“Il ritorno a Bagnoregio della Bibbia di San Bonaventura, che manca da più di dieci anni, è un evento molto atteso dai tutti noi. Ringrazio il vescovo Lino Fumagalli per tutto”. Queste le parole del sindaco Profili.

Il Comune si occuperà della digitalizzazione dell’opera per renderla fruibile a tutti. Il testo oltre ad avere un grande valore storico presenta all’interno pregevoli miniature. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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