
EDITORIALE – Per una strana coincidenza del destino nei giorni dell’inizio della grande paura cinese per il Coronavirus mi sono ritrovato a vedere un film particolare: ‘L’ora più buia’. E’ un film su Wiston Churchill, figura che mi ha sempre affascinato e di cui ho cercato le tracce in qualche viaggio londinese. Uomo politico di cui mi sono trovato spesso a parlare con quel grande giornalista viterbese che è Andrea Arena, che aveva letto (con mio grande stupore e ammirazione) la sua storia della Seconda Guerra Mondiale.
Il film racconta una cosa chiara. Churchill ha retto un paese divorato dalla paura, l’ha tenuto fermo e saldo davanti a un mostro terribile: Adolf Hitler. Ora paragonare la paura del Coronavirus con quella rappresentata da Hitler ci rendiamo conto che è una cosa folle. Sarebbe come paragonare la paura per un T-rex a quella che può incutere una pulce. Eppure l’umanità ha superato anche Hitler.
Nei giorni in cui la paura del Coronavirus da fatto lontano ci è entrato in casa la paura è diventata palpabile in Italia e lo è sicuramente anche nel Viterbese. Tutto questo francamente è assurdo. La nostra regione non è una zona focolaio. Ma anche lo fosse la scienza (non le cagate pazzesche che girano sui social e nelle chat di whatsapp) dice che il Coronavirus non uccide. I decessi registrati riguardano persone con quadri clinici compromessi in partenza.
Allora perché assistiamo all’assalto ai supermercati? In queste ore sono arrivate in redazione diverse foto che raccontano interi scaffali vuoti. Perché i ristoranti fino a cinque giorni fa sempre pieni hanno pochissimi, se non zero, clienti? In questo clima ci è tornato alla mente Churchill e la sua straordinaria vittoria sulla paura. Vittoria che è riuscito a instillare nel cuore del popolo inglese a partire dall’ora più buia appunto.
In questo clima ci è venuto incontro il nostro Viterbix, che ha realizzato la cosa geniale. Perché solo gli artisti, quelli giusti, sanno essere così geniali e capire bene i tempi. Ci ha mandato una vignetta che riporta la frase usata dal governo inglese in quei giorni durissimi (nemmeno lontanamente paragonabili ai tempi del Coronavirus): Keep Calm e Carry On. Per i meno anglofoni: “Conserva la calma e vai avanti”.
Siamo convinti che il problema più grande del Coronavirus non è quello sulla salute delle persone ma l’impatto che rischia di avere sul nostro sistema economico. La calma ci permetterà di ridurre al massimo anche questo rischio reale. Se vogliamo vincere non possiamo permetterci di avere paura.


















