
La Joëlette è una carrozzina speciale a una o due ruote progettata per consentire a persone con disabilità motoria di partecipare a escursioni e attività all’aria aperta su terreni difficili e impervi, come quelli montuosi. Inventata da Joël Claudel per portare suo nipote affetto da miopatia in montagna, la Joëlette richiede la collaborazione di almeno quattro accompagnatori fisicamente idonei per garantire stabilità, trazione e direzione.
E grazie a questo straordinario mezzo sono diventati camminatori della via Francigena anche persone con disabilità motoria grave. Il tutto attraverso il percorso inclusivo e solidale Joelette & Jubilee – JJ 2025, promosso dall’associazione Sentieri di Felicità Odv. Il programma laziale prevede circa 150 chilometri da Proceno a Roma, percorsi in quattro fine settimana. Ogni tappa è un’occasione per ritrovarsi, camminare insieme e ribadire il messaggio centrale del progetto: l’inclusione come filo conduttore di un pellegrinaggio aperto a tutti. Durante il percorso viene portata anche una coperta coi colori della pace, realizzata dalle Uncinettine di Porcari e destinata a Papa Leone XIV.
Il viaggio di JJ 2025, nell’anno santo del Giubileo, è aperto a tutte e a tutti con l’obiettivo di portare un messaggio di libertà e di pace che, metro dopo metro, unisca persone con diverse condizioni fisiche, anche con disabilità, in un percorso, fisico e spirituale, di speranza e uguaglianza, capace di unire storie ed esperienze da qualsiasi parte del mondo.
Il nome stesso del progetto racchiude la sua essenza: Joelette, la speciale carrozzina da trekking che consente a chiunque di affrontare sentieri con l’aiuto di accompagnatori, e Jubilee, in omaggio al Giubileo. L’itinerario, partito ad aprile da Altopascio, si è sviluppato tra Toscana e Lazio con 25 tappe non consecutive. Tutte fatte nei fine settimana. Il tratto viterbese è stato percorso il 20 e 21 settembre.


















