Incidente sulla Tuscanese, dall'auto esce fumo e intervengono in aiuto due militari

Sono intervenuti estraendo due persone dal finestrino, un uomo e una donna, che successivamente è stata portata dall'ambulanza in ospedale. Una volta estratte le due persone i due militari hanno girato la macchina e diretto il traffico, fino all'arrivo dei soccorsi.
VITERBO – Brutto incidente, nel pomeriggio poco prima delle 17, sulla Tuscanese. Un’auto è finita fuori strada e nell’urto ha subito dei danneggiamenti ed è iniziato a uscire del fumo dalla stessa. Su quel tratto di strada stavano viaggiando due militari del Primo Reggimento Aves Antares, Gianluca Ricci e Marco Bellocchio, che pensando a un imminente incendio del mezzo, si sono fermati immediatamente per prestare soccorso.
Sono intervenuti estraendo due persone dal finestrino, un uomo e una donna, che successivamente è stata portata dall’ambulanza in ospedale. Una volta estratte le due persone i due militari hanno girato la macchina e diretto il traffico, fino all’arrivo dei soccorsi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















