
Il Comune si costituirà parte civile. “Siamo parte lesa, tuteleremo i cittadini”, così il sindaco Leonardo Michelini ha commentato in conferenza stampa la vicenda che ha visto coinvolte 9 persone tra cui il dirigente del comune di Viterbo Dello Vicario in una inchiesta in merito al servizio di raccolta dei rifiuti nel comune di Viterbo. Leonardo Michelini insieme agli assessori Andrea Vannini, Antonio Delli Iaconi e Luisa Ciambella ha spiegato che “chi doveva controllare non ha controllato. L’amministrazione ha una funzione di indirizzo e non di gestione”.
La giunta ha tenuto a precisare che non ne sapeva nulla e non aveva sospettato nulla e che “si costituirà parte civile per tutelare l’immagine e gli interessi della città”. Michelini ha fatto sapere che come nel caso di Esattorie “se risulterà un maltolto, il Comune cercherà di restituirlo ai cittadini”.
Sul da farsi verso Viterbo Ambiente, di cui alcuni funzionari sono finiti ai domiciliari, l’amministrazione aspetterà gli sviluppi della vicenda, rimanendo però vaga sul da farsi. Sullo sfondo c’è la possibilità che venga rescisso il contratto con la società, “ma prima vogliamo capire se verrà tutto confermato”. Un “se” grande come una casa perché il sindaco Michelini si è detto garantista e quindi (forse, non si è riusciti a capirlo) si aspetterà che l’inchiesta vada un po’ più avanti. Intanto il dirigente del settore Dello Vicario è agli arresti domiciliari e sarà sostituito dall’architetto Capoccioni “attuando le procedure previste dalla legge, perché la macchina amministrativa deve andare avanti”.


















