Inchiesta Asl, Fondazione: “Pecore nere ci sono ovunque, non gettiamo la croce su tutta la sanità”
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“Non gettiamo la croce addosso a tutta la sanità”. Fondazione per la Tuscia commenta l’inchiesta che ha colpito 23 dipendenti dell’Asl e dell’Ospedale di Belcolle per vari reati, tra cui truffa e assenteismo.

“Non gettiamo la croce addosso a tutta la sanità”. Fondazione per la Tuscia commenta l’inchiesta che ha colpito 23 dipendenti dell’Asl e dell’Ospedale di Belcolle per vari reati, tra cui truffa e assenteismo. Qui la cronaca, qui il video dei pedinamenti.

“Attenzione – è il monito di Fondazione – a distribuire patenti fino a quando non saranno concluse tutte le indagini. Perché la sanità non è quella che traspare oggi dallo scandalo scoppiato a Viterbo. La cattiva abitudine di disertare il posto di lavoro timbrando cartellini di presenza e poi allontanarsi per occuparsi di altre faccende non appartiene necessariamente alla sanità. Scandali simili sono già scoppiati in altre regioni e in altri ambienti di lavoro.

Lasciamo lavorare gli inquirenti e i vertici della ASL. Ma non gettiamo la croce addosso a tutta la sanità. Non sarebbe giusto nei confronti di chi si spende con abnegazione per il proprio lavoro, che per alcuni è ancora una missione. Se sarà dimostrato quello che i presupposti ci lasciano immaginare, sarà l’ennesima conferma che le pecore nere esistono ovunque.

Ma se queste si distinguono nettamente è perché la maggioranza del gregge è bianco. Quindi, rispondendo a un commento con tanto di punto interrogativo, no, non è questa la sanità”.

Di sanità Fondazione parlerà domenica prossima al Caffè Letterario di via Garbini.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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