Inaugurata la mostra all'ex Mattatoio, Michelini: "Così andiamo oltre le mura"
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“Così andiamo davvero oltre le mura, o no?”, chiede il sindaco Michelini che si augura una comunicazione forte per portare a Viterbo tanti visitatori.

“È la prima volta che questa mostra arriva in Italia, così andremo Oltre Le Mura”. Il sindaco Leonardo Michelini è raggiante e fiero del lavoro fatto e gode di fronte alle opere di Keith Haring, Lucio Fontana e Modigliani facenti parte della mostra “1915-2015 Tra forma e segno” inaugurata ieri sera presso i locali dell’ex Mattatoio. A fianco dei grandi nomi portati dall’Anonima Talenti (leggi qui), anche alcuni viterbesi di nascita o adozione le cui opere sono state esposte in dei locali appositi adiacenti al percorso principale (con scarsa attenzione, leggi qui)

“Così andiamo davvero oltre le mura, o no?”, chiede il sindaco Michelini che si augura una comunicazione forte per portare a Viterbo tanti visitatori. “Abbiamo duplicato le presenze dei turisti, significa che stiamo lavorando bene”. E questo sarebbe un passo avanti per l’offerta turistica e culturale di Viterbo, come se i due concetti fossero intercambiabili.

Quanto alle polemiche sui processi decisionali e sul fatto che alla fine siano sempre gli stessi a lavorare, il Sindaco ha le idee chiare. “Nessuno a Viterbo avrebbe potuto portare una mostra di questo valore. Una mostra di arte contemporanea che è tra le più importanti in questo momento in Italia. Solo a Firenze, da quello che mi dicono, c’è una mostra di questo tenore”.

L’inaugurazione della mostra, curata dalla stimata Beatrice Buscaroli presente ieri a Viterbo, ieri ha registrato il tutto esaurito lasciando stupito Michelini stesso: “Se me lo avessero detto qualche mese fa non avrei mai accettato di fare una mostra di arte contemporanea e invece mi sbagliavo, c’è molta attenzione”.

Qui tutte le informazioni sulla mostra che rimarrà aperta fino al 29 maggio.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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