Impeachment a Cinque Stelle. De Dominicis, l'anomalia dei comunicati del movimento e la verità
de-dominicis-e1406379492615
Stati Generali 02 800x120
Chissà se tra le tante pratiche e regole buone di cui si sono dotati i Cinque Stelle è previsto anche l'impeachment? Sarebbe bello, anzi importante. Dopotutto uno si aspetta che un cittadino portavoce dica sempre la verità. La verità prima di tutto, perché si può essere onesti fino in fondo solo se non si raccontano "panzane". A nessuno e per nessun motivo. Ci aiuti il movimento di Viterbo a capire cosa sta succedendo. E' una questione di trasparenza.

Premessa: ognuno è libero di fare ciò che vuole col comunicato suo. Al tempo stesso tutti i giornali hanno le proprie strategie e legittimamente possono chiedere di ricevere note stampa prima di altri. I “produttori” delle stesse facciano ciò che credono. Il liberalismo è questo: libera circolazione delle idee, delle merci e perché no dei comunicati stampa.

E a proposito di questi ultimi ci preme però sottolineare un’anomalia sulla comunicazione a Cinque Stelle. Ci è capitato di assistere a un fatto che difficilmente può essere spiegato con la logica, magari si riesce meglio con la magia. E’ mezza mattina , apriamo un giornale viterbese e troviamo un articolo sui pentastellati. Lo leggiamo con interesse ma non possiamo non notare che è anticipato dalla dicitura “riceviamo e pubblichiamo”.

Peccato che su una decina buoni di siti online cittadini, tra giornali e blog,  ha “ricevuto e pubblicato” solo uno. In simultanea, appena finita la lettura mi arriva la notifica sul cellulare. Ho una nuova email, guardo ed è lo stesso comunicato appena letto. L’anomalia mi salta all’occhio. Decidiamo di prestare attenzione e registriamo il ripetersi del fenomeno.

Decidiamo di chiamare a Sbottonati su Radio Verde il consigliere comunale Cinque Stelle Gianluca De Dominicis, che smentisce un invio in tempi diversi dei comunicati stampa del movimento. Forse ci siamo sbagliati, De Dominicis è persona corretta  e quindi ci avrà detto la verità. E’ questo per sommi capi il ragionamento che ci facciamo.

Poi lo strano fenomeno si ripete e la cosa ci sorprende. Ma non per il fatto che i Cinque Stelle decidano di dare con qualche ora d’anticipo i propri comunicati a qualcuno, se va bene a loro “buona camicia a tutti”. Siamo turbati da un dubbio: ma non è che De Dominicis non ci ha detto la verità?

E’ questo che ci preoccupa. Pensiamo a Bill Clinton e alla sua caduta dalla presidenza degli Stati Uniti. Cadde non per la storia con la sua assistente né per aver “zozzato” un fazzoletto. Cadde per aver mentito, negando quella sua debolezza.

Chissà se tra le tante pratiche e regole buone di cui si sono dotati i Cinque Stelle è previsto anche l’impeachment? Sarebbe bello, anzi importante. Dopotutto uno si aspetta che un cittadino portavoce dica sempre la verità. La verità prima di tutto, perché si può essere onesti fino in fondo solo se non si raccontano “panzane”. A nessuno e per nessun motivo.

Ci aiuti il movimento di Viterbo a capire cosa sta succedendo. E’ una questione di trasparenza.

 

UPDATE: La replica del Movimento 5 Stelle con le scuse de La Fune, qui

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
POST FB 02
lafune_300 x 600
monastero interno
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
asvis 2