Il viterbese Scatena a Milano per assaggiare la carne sintetica

MILANO - "Devo dire che è una carne molto buona, un'ottima alternativa a quella naturale. Dobbiamo pensare di dovere ridurre il consumo di carni allevate per via del riscaldamento globale e questo tipo di alimento è utile per la società".
MILANO – Un viterbese va a Milano per assaggiare carne sintetica e raccontare che sapore ha davanti alle telecamere di Telenova, per la trasmissione Vivere Meglio in un approfondimento sulla cucina del futuro. Si tratta del dottor Stefano Scatena, non nuovo allo sperimentare le novità della tecnica e della scienza.
“Devo dire che è una carne molto buona, un’ottima alternativa a quella naturale. Dobbiamo pensare di dovere ridurre il consumo di carni allevate per via del riscaldamento globale e questo tipo di alimento è utile per la società.
Non è molto grassa, sembra un po’ secca tipo manzo bollito. Però è molto buona”. Racconta così Scatena.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















