Il Viterbese nel "mirino" dell'influencer Wallace: tanti post social che raccontano la Tuscia da Viterbo a Bomarzo
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Ha pubblicato anche un post sulla Macchina di Santa Rosa in data 19 agosto, alla faccia di chi ha criticato il fatto che sia stata montata prima quest'anno. Insomma Wallace ha lanciato un'opa sulla promozione social del Viterbese. 

337.647 follower su Facebook, 20.300 su Instagram, circa 9mila iscritti al canale Youtube. Tutto questo è ‘Viaggia con Wallace’. Se Giuseppe Di Monaco, il videomaker influencer che c’è dietro al progetto, scrive di un luogo è evidente che “qualcuno” è destinato a notarlo. E a beneficiare delle sue attenzioni è anche la Tuscia.

Un anno fa l’autore di contenuti aveva realizzato un servizio su Vitorchiano. In questi giorni però è tornato e sta pubblicando tantissimi contenuti da borghi e attrattori del Viterbese. Sta pubblicando molto di Palazzo Farnese a Caprarola, gioiello del Rinascimento. Ma pubblica anche del castello Monaldeschi di Bolsena, del palazzo papale di Viterbo, della Rocca dei Papi di Montefiascone, di Bomarzo, di Celleno Vecchio e del quartiere San Pellegrino.

Ha pubblicato anche un post sulla Macchina di Santa Rosa in data 19 agosto, alla faccia di chi ha criticato il fatto che sia stata montata prima quest’anno. Insomma Wallace ha lanciato un’opa sulla promozione social del Viterbese.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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