Il Viterbese è un acquitrino: la terra frana ovunque isolando paesi e chiudendo strade
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Una situazione di disagio diffuso su tutto il territorio provinciale a "bassa intensità". In moltissimi paesi del Viterbese si registrano problemi di frane, cedimenti e allagamenti. Decine gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari di protezione civile.

TUSCIA – Maltempo, non c’è pace neanche per il Viterbese. Non si registrano situazioni disastrose ma anche questa provincia sta vivendo un disagio diffuso a bassa intensità. La terra, in ognuno dei sessanta comuni del territorio, è intrisa di acqua e frana. Così alcuni borghi rimangono parzialmente isolati dalle frane che chiudono le strade. Tanti i disagi e i danni, anche su proprietà privata causati dai cedimenti del terreno.

VITERBO

Nel capoluogo molti luoghi sono finiti sott’acqua. Allagata Strada Bagni, che collega il centro alla zona termale. Sulla Cassia Sud, all’altezza delle Masse di San Sisto, un distributore è coperto d’acqua alta diversi centimetri. Acqua alta anche all’ingresso del piazzale Carabetta, con disagi alla circolazione sulla Cassia Nord. Le scale di Pratogiardino, che guardano su via della Palazzina, trasformate in una cascata. Allagamenti anche al sottopassaggio di piazza Crispi e l’Urcionio, nel tratto visibile fuori Faul appare in piena.

CORCHIANO

Allagamenti anche a Corchiano nei sottopassaggi, dove l’acqua è salita anche di diverse decine di centimetri. Si sono registrate anche piccole frane.

AUTOSTRADA DEL SOLE

A causa degli allagamenti provocati dalle intense precipitazioni, è stato chiuso (nella mattina del 14 febbraio) il tratto tra Magliano Sabina ed Orte in direzione Firenze.

CAPRANICA

A piazzale dei Lavoratori il terreno vicino alla strada ha ceduto, mentre a via Kennedy è crollato un muro di contenimento. Sul posto sono intervenuti tecnici e forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area e valutare l’entità dei danni, mentre è già in corso la rimozione delle macerie. Fortunatamente, non si segnalano feriti, ma la paura tra i residenti è stata tanta.

I detriti hanno invaso la carreggiata, creando pericolo per automobilisti e pedoni.

CIVITA CASTELLANA – FABRICA DI ROMA

Un vero e proprio fiume d’acqua e fango ha reso difficile la percorribilità della strada interna che collega i paesi di Civita Castellana e Fabbrica di Roma.

CANEPINA

Nella notte un tratto di costone roccioso si è staccato in località Madonna delle Grazie. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale di soccorso per valutare la situazione, vista la presenza di diverse abitazioni. I residenti delle due case più a rischio, in caso di nuovi crolli, sono stati fatti uscire e messi in sicurezza.

RONCIGLIONE 

Causa frana è stata chiusa Via delle Cartiere e si registrano piccole frane e problemi in diversi punti del paese.

VIGNANELLO

Nel territorio di Vignanello una frana ha chiuso la strada per Fabrica di Roma.

GALLESE

La Strada Provinciale Gallese–Corchiano è chiusa al traffico a causa di due frane, nel tratto fino a Costa Bianca. Inoltre il livello del fosso Rio Maggiore si è alzato al punto da tracimare nei campi. Sott’acqua interi noccioleti.

TARQUINIA

Dopo la forte pioggia, serie di interventi con quattro squadre di volontari AEOPC su attivazione della Sala Operativa Regionale in supporto alla Polizia Locale. A Tarquinia Lido per degli allagamenti, e alla strada dell’Acquetta e Montericcio per rimozione fango dalle strade. Il fiume Mignone è di nuovo in piena e torna a fare paura.

QUATTRO STRADE PROVINCIALI CHIUSE

La Provincia di Viterbo informa che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, si è resa necessaria la chiusura di alcuni tratti della viabilità provinciale. Sono attualmente chiuse al traffico:

-S.P. 19 Valle del Tevere, al km 16 nel comune di Bomarzo, nel tratto compreso tra Bomarzo e Sipicciano;

-S.P. 26 Vignanellese, al km 1 nel comune di Vignanello, nel tratto tra Vignanello e Fabrica di Roma;

-S.P. 107 Abbadia, al km 6, nel tratto tra Montalto di Castro e Canino;

-S.P. 73 San Luca II tronco, nel tratto tra Corchiano e Gallese.

Gli operatori della Provincia sono al lavoro per la pulizia delle carreggiate e per la rimozione di detriti anche su altre strade del territorio. È attivo un monitoraggio costante dei movimenti franosi nei diversi comuni della provincia.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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