Il vaccino e la Sodoma e Gomorra culturale che rischia di fregarci
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EDITORIALE - Il tempo che stiamo vivendo rischia di essere un maxi caca anime. Non dell'anima in senso metafisico ma da intendere come dignità umana, di questa vogliamo parlare. 

EDITORIALE – Il tempo che stiamo vivendo rischia di essere un maxi caca anime. Non dell’anima in senso metafisico ma da intendere come dignità umana, di questa vogliamo parlare. 

A giocare il ruolo del demonio la comunicazione, sia quella organizzata dei media sia quella degli scambi sociali e domestici. La benzina per tutto è il vaccino anti Covid e l’azione delle vaccinazioni. Una marea di informazioni false, distorte, strumentali, politicamente manipolatorie oppure manipolatorie a fini di business occulti (vendita greenpass finti, vendita vaccinazioni finte e porcate similari). Un fiume di schifo che non basterebbe nessuna cloaca massima per contenerlo e smaltirlo. 

Sullo sfondo la vita che continua ad andare avanti ma su cui non ci si risparmia di proiettare ombre, paure, paranoie, psicosi. Nella logica dell’uno vale uno, anche nelle posizioni espresse, si sta galleggiando in un tempo oscuro, tetro, retrogrado e davvero spaventoso. Un virologo vale come un barista quando si parla di vaccini. Spesso l’opinione del barista finisce per contare di più perché lui, che tutto sa, spiattella lì casi tipo: “il cugino di mio cugino non vede più in un occhio dopo il vaccino”, “hai presente il vicino di mia sorella? Beh dice che non gli funziona più”, etc. Poi c’è sempre il fornitore di un barista a cui sono morti tra i dieci e i venti parenti dopo la vaccinazione. 

Tutto il giorno siamo immersi nel circuito del grande caca anime. Questo ci sporca, alimenta le ombre, fa crescere la malerba del dubbio e della diffidenza verso la campagna vaccinale. Un fenomeno da non sottovalutare perché davanti alla terza dose e a tanta informazione pelosa e distorta in molti iniziano a tentennare. Questo conferma quello che tutti sanno: la moneta cattiva scaccia quella buona. 

E mozzica oggi, mozzica domani il diavolo prima o poi intacca tutti o quantomeno toglie lucidità. La democrazia a buon mercato del tutti possono dire la loro, non tenendo conto dei danni che in determinati contesti si possono determinare, sta mostrando tutti i limiti dei nostri sistemi liberali. A riprova che la libertà autentica non si compra al discount e che non può esserci democrazia e libertà fuori dalla verità. Questo vale anche per la libertà d’espressione, anche se i nostri limiti logici e cognitivi non ce lo fanno nemmeno capire. 

Ne sentiamo di ogni. Ognuno si sta costruendo la scienza per sé, come accaduto storicamente per le religioni. E come per le religioni il credente può arrivare a contemplare la giustizia delle crociate e di altre nefandezze. Magari imbellettando il tutto e giustificando con una bella bestemmia del tipo: “dio lo vuole”. Che il vaccino sia una benedizione e l’unica strada possibile per arginare il virus lo provano i numeri del contagio. Non è la soluzione definitiva al momento, ma questo anche perché c’è chi si ostina a non vaccinarsi, indebolendo così l’argine alla pandemia. 

E proprio questo argine dovrebbe preoccuparci e determinare i nostri comportamenti. La scelta è tra la scienza e il caca anime. Il diavolo in genere sa essere sempre molto seducente ma abbracciarlo, sempre, costa caro. E a Sodoma e Gomorra può essere anche tutto possibile e tutto lecito ma certi atteggiamenti e alcune libertà depravate alla fine ti fregano. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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