Il Sodalizio dei Facchini perde la pagina Facebook, Morbidelli (che ne era proprietario) ne farà un archivio di foto sulle Macchine di Santa Rosa
Morbidelli
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Da marzo Morbidelli ha comunicato ai vertici del Sodalizio la volontà di interrompere la sua partecipazione ai prossimi trasporti della Macchina di Santa Rosa e da tutte le attività e/o eventi nel ruolo di fotografo “aggregato” al Sodalizio.

VITERBO – La pagina Facebook del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa non ci sarà più o almeno non sarà più quella di sempre. In queste ore infatti è sparito il logo del Sodalizio ed è apparsa al suo posto una “curiosa” scritta “info”.

Poi c’è un post che spiega cosa sta accadendo: “Informiamo tutti follower che seguono la pagina “Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa” che sabato 24 maggio, questa pagina cambierà denominazione. La nuova pagina si chiamerà: “Ogni Macchina la sua storia” – Archivio fotografico Rodolfo Morbidelli.

Nella nuova pagina verrà implementata la parte “ Album fotografico ” che sarà a disposizione di tutti i Facchini di S. Rosa, per eventuali e future esigenze di stampa.

L’attuale pagina è stata creata nel 2011, dal fotografo “aggregato” al Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Rodolfo Morbidelli, che dal 13 di marzo 2025 ha comunicato al Presidente, al Capo Facchino e al Consiglio Direttivo, la volontà di interrompere la sua partecipazione ai prossimi trasporti della Macchina di Santa Rosa e da tutte le attività e/o eventi del Sodalizio, nel ruolo di fotografo “aggregato” al Sodalizio.

Ringrazio il Presidente, il Capo Facchino, e il Consiglio Direttivo per la collaborazione ricevuta in questi 18 anni, e concludo con un saluto e un abbraccio veramente di cuore, a tutti i Facchini di S. Rosa per le emozioni e per l’amicizia che mi avete donato in questi anni”.

A firmarlo è lo stesso Rodolfo Morbidelli. Un fatto privato che però ha necessariamente un interesse generale per l’opinione pubblica. Sì, insomma, il fatto social è una notizia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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