

SEMAFORO ROSSO per il tratto di ciclabile di via della Pila. A venti giorni dalla chiusura delle scuole, dopo anni di lavori fermi sui “tappeti rossi”, si è deciso di “andare dritti” (per sbattere) sui 70 metri che corrono su questo angolo di città. Dice sia ormai una questione di legalità. I delinquenti? Qualcuno che ci parcheggia (sbagliando) sopra, ma in realtà il tema è un altro (si fa finta di non capire). Nel frattempo a viale Trento la legalità è di casa. Tra poco gli spacciatori potranno anche allestire comode bancarelle visto che la questione urbica di legalità è solo via della Pila. Si consiglia di chiamare i Ros contro quei delinquenti che parcheggiando sulla ciclabile distruggono la perfetta legalità di Viterbo.
SEMAFORO GIALLO su San Pellegrino. Il Comitato residenti fa una riunione per parlare dei problemi del quartiere. Si certifica che la grande assente sia la politica, poi si immagina una lista civica di tutto il centro storico. Sembra di stare dentro ‘La Fattoria degli Animali’ di Orwell. Ci permettiamo di sussurrare una verità: la politica, chiunque la faccia, non sarà mai una soluzione.
SEMAFORO VERDE all’amministrazione Frontini sui parchi cittadini. A Pratogiardino è accaduto un miracolo atteso da almeno cinquanta anni: è arrivata un’area giochi dignitosa. La “rivoluzione” sta interessando anche altri parchi cittadini. I bambini di via Cattaneo oltre a una scuola strozzata dalle auto e dall’inquinamento invece dovranno ancora accontentarsi del parco con i giochi vecchi e rotti. In compenso in zona è spesso attiva una spacciatrice di eroina. Per le emozioni forti i genitori sanno dove andare.




















