Il Semaforo de La Fune: rosso Chernobyl, giallo "donativo" e verde San Pellegrino in Fiore
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Tre luci diverse, tre significati profondamente diversi. Ecco quali fatti abbiamo scelto questa settimana.

 

SEMAFORO ROSSO – Al referendum che portò l’Italia fuori dal nucleare. Certo che votare dopo il disastro di Chernobyl non fu una grandissima idea. In questi giorni la notizia che potrebbe riaprire la centrale a carbone di Civitavecchia Nord. Da dopo Chernobyl con lo stop della centrale nucleare di Montalto, pensandoci bene, abbiamo regalato ai bambini viterbesi (e non solo) decine di estate senza pericoli atomici ma respirando a pieni polmoni i fumi del carbone. Quando si dice ambientalismo ideologico.

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO ai pellegrini della via Francigena. Questa settimana abbiamo dato la notizia che due strutture, una tra Montefiascone e Viterbo e l’altra a Vetralla, hanno chiuso. Pensavamo a un calo di camminatori ma in realtà abbiamo scoperto che si trattava di due strutture che avevano pensato di vivere con il meccanismo del “donativo”. In Spagna funziona da dio, ma sulla via italiana in molti davano pochi euro, mandando in fumo i sogni di chi ci aveva creduto. Buon cammino!

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO VERDE San Pellegrino in Fiore. Questa del 2026 è la terza edizione figlia del concorso d’idee voluto dall’amministrazione Frontini. Il marchio, che fu dei fondatori Malè e Fontana, oggi è dei viterbesi. Ogni anno c’è una “regia” sull’esecuzione. Al momento affidata a degli architetti ma che potrebbe essere rivista allargando la platea delle competenze. Quest’anno la manifestazione si è allargata Oltre San Pellegrino in Fiore e sembrano essersi “smorzate” anche le puntuali critiche. Bravi tanto, bravi tutti.

 

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Serve un leader con coraggio, abilità politica e un progetto.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Da una storia vera. Vedete voi se ascriverla ai viaggi nel tempo, alla trasposizione multidimensionale, al metaverso o chissà cos’altro. Non sottovaluterei l’intuito di Teresina…
"Io sono qui, in questo paese di sogno, tra questi castagni giganti...", questo uno dei pensieri scritti dall'autore in una lettera da Soriano. Soriano nel Cimino non fu per Pirandello solo un luogo di villeggiatura, ma una dimora spirituale.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
«Caro Maurizio, ti posso dire una cosa? Chi studia la storia studia il presente».

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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