Il Semaforo de La Fune: rosso sulle pale eoliche giganti, giallo sui reperti etruschi e verde per la nocchie spaziali della Tuscia
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Tre luci diverse, tre significati profondamente diversi. Ecco quali fatti abbiamo scelto questa settimana.

IL SEMAFORO DE LA FUNE – Tre luci diverse, tre significati profondamente diversi. Ecco quali fatti abbiamo scelto questa settimana.

 

SEMAFORO ROSSO del Tar del Lazio al maxi impianto eolico progettato dalla Fred Olsen Renewables Italy srl. Tredici torri gigantesche, altro che i giganti di Don Chisciotte e Sancho Panza. Roba da fare cadere il costume (della Sunday) ai bagnanti del lago di Bolsena, visto che si sarebbero viste bene da lì. E roba da tagliare le ali alle poiane che solcano i cieli della Valle dei Calanchi intorno a Civita. Eh sì, volevano mettere le pale visibili anche da lì …

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO sulle cinquanta casse di reperti etruschi dell’Istituto Svedese. Più che un semaforo giallo un vero e proprio giallo. Prima la notizia che fossero dentro Palazzo Donna Olimpia a Porta San Pietro, poi la smentita e poi la conferma con tanto di trasferimento a Oriolo Romano deciso dalla Soprintendenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO VERDE per Nutella. Ci dicono i bene informati che il 60% delle nocciole utilizzate in quel di Alba sia made in Tuscia. Così quando abbiamo visto un vasetto da 450 grammi fluttuare nello spazio all’interno della navicella Orion, intorno alla Luna, il messaggio è stato chiaro: abbiamo delle nocciole spaziali.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Da una storia vera. Vedete voi se ascriverla ai viaggi nel tempo, alla trasposizione multidimensionale, al metaverso o chissà cos’altro. Non sottovaluterei l’intuito di Teresina…
"Io sono qui, in questo paese di sogno, tra questi castagni giganti...", questo uno dei pensieri scritti dall'autore in una lettera da Soriano. Soriano nel Cimino non fu per Pirandello solo un luogo di villeggiatura, ma una dimora spirituale.
Serve un leader con coraggio, abilità politica e un progetto.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
«Caro Maurizio, ti posso dire una cosa? Chi studia la storia studia il presente».

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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