
SPAZIO – Lanciato con successo da Kourou il satellite Sentinel-1D, ultima sentinella della prima costellazione Copernicus – il sistema di osservazione della Terra più avanzato al mondo. Leonardo, insieme a Thales Alenia Space, Telespazio ed e-Geos, è protagonista del programma europeo di osservazione del pianeta. E una tessera dell’imponente mosaico di conoscenze e competenze necessario alla realizzazione ed esecuzione di questo progetto arriva anche dal Viterbese, esattamente dall’Università degli Studi della Tuscia.
Nel 2020 l’Unitus è infatti stata partner scientifico del progetto ‘Copernicus Cal/Val solution’, sotto il coordinamento scientifico del professor Dario Papale del DIBAF.
Le missioni Copernicus Sentinel sono una nuova famiglia di missioni che include una gamma di tecnologie, come radar e strumenti di imaging multispettrale per il monitoraggio terrestre, oceanico e atmosferico, fornendo dati affidabili per i servizi Copernicus.
“Sebbene le attività di calibrazione e convalida (Cal/Val) delle missioni Sentinel siano fondamentali per ciascuna missione, presentano alcune limitazioni. Per superarle, il progetto CCVS, finanziato dall’UE, definirà una soluzione completa per tutte le missioni Copernicus Sentinel. Il progetto propone una specifica aggiornata dei requisiti Cal/Val, nonché una panoramica delle fonti e delle risorse Cal/Val esistenti e un’analisi delle lacune che identificherà gli elementi mancanti e gli sviluppi necessari. Concentrandosi su aspetti di responsabilità, costi e tempistiche, CCVS progetterà anche una roadmap per l’implementazione della soluzione Cal/Val”, questo il focus del progetto sviluppato.
Il programma europeo Copernicus ha realizzato e sta realizzando il più avanzato sistema di osservazione planetaria al mondo, con 12 famiglie di satelliti Sentinel e una rete di monitoraggio a terra e in mare. Il nuovo satellite garantirà la continuità delle missioni già in orbita, potenziando la capacità di osservazione radar della Terra dell’Unione europea per almeno i prossimi sette anni. Le informazioni raccolte – gratuite e accessibili – sono fondamentali per pianificare politiche di adattamento climatico, gestire emergenze e sostenere la ricerca scientifica.
“Questo satellite sostituirà Sentinel-1A dopo 11 anni di servizio, garantendo al programma Copernicus di continuare a fornire dati radar essenziali per il monitoraggio climatico, la risposta alle crisi, l’osservazione dell’Artico e la sorveglianza marina” ha commentato il successo del lancio Josef Aschbacher, direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa).
Protagonista del programma l’Italia, attraverso Leonardo e le sue joint venture.


















