
VITERBO – Sempre più siringhe in parchi, stradine e persino nelle fontane storiche. Quello che si sta registrando nel capoluogo della Tuscia è un vero e proprio fenomeno di ritorno dell’eroina. Droga devastante che sul finire degli anni Ottanta aveva avuto una diffusione pesante in tutta Italia e anche nel capoluogo della Tuscia.
Frequente trovare persone iniettarsi eroina nei parchi, soprattutto nei quartieri periferici. Oggi la problematica, che sembrava superata, sta tornando di strettissima attualità. Nei giorni scorsi ha fatto clamore il video, girato di nascosto da una cittadina, che riprende un giovane mentre si buca, in pieno giorno, nei pressi della ex chiesa delle Fortezze.
La questione è molto delicata. Oltre a evidenziare il problema di persone che fanno uso consistente di droghe pesanti riapre scenari di preoccupazione per chi vive la città, magari con i bambini. Questo perché sta diventando sempre più frequente rinvenire siringhe usate nei parchi e nelle aree verdi della città.
Una situazione che evidenzia la necessità di un maggiore controllo del territorio, anche con l’utilizzo di nuove telecamere.


















