Il quartiere Barco lancia l's.o.s al sindaco Arena: "Noi nell'abbandono dal settembre 2018"
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VITERBO - Il quartiere in questione è il Barco, dove gli animi sono così esasperati da essere arrivati alla costituzione di un comitato di quartiere.

VITERBO – C’è un quartiere che annaspa, che non sente di essere amministrato, che vive in una situazione sospesa. Il quartiere in questione è il Barco, dove gli animi sono così esasperati da essere arrivati alla costituzione di un comitato di quartiere. Comitato che lo scorso mese di settembre ha consegnato in Questura, Prefettura e Comune una raccolta firme per denunciare lo stato di abbandono nello specifico del Parco dell’Aeronautica.

Si tratta dell’area verde che va dall’imbocco alla Cimina e arriva fino a via Monti Cimini. “Ho avuto anche un colloquio personale con il vicesindaco Contardo, all’inizio ci ha aiutato e poi il nulla”, racconta la portavoce del Comitato. 

Ma la situazione di degrado del quartiere non si limita al Parco dell’Aeronautica. Tutte le aree verdi della zona sono messe male. Non c’è albero che abbia ricevuto la giusta potatura e marciapiedi che non sia impraticabile a causa del verde che ne ha preso possesso. 

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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