
VITERBO – Sarà trasferito in Ucraina il corpo di Artem Shyliuk, dove sarà celebrato il funerale e verrà tumulato. L’arrivo in Italia nel 2022, per fuggire dalla guerra, l’inizio della scuola nel 2024 all’Egidi, la pallavolo. Artem viveva con la madre e in Italia ha anche la sorella. Non c’è invece il papà, che non può lasciare il loro Paese per il conflitto in corso.
La tragedia del ragazzo, che si è buttato nella notte tra l’Epifania e il 7 di gennaio dalla finestra della cameretta al terzo piano di un palazzo in via Palmanova, ha toccato profondamente la comunità viterbese. Gli inquirenti stanno ascoltando professori e compagni di classe del tredicenne. La polizia postale sta analizzando smartphone e tablet. La domanda a cui dare una risposta è: cosa è scattato nelle mente del giovane e cosa può averlo determinato. La Procura ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio.
Non si esclude nessuna ipotesi. Anche se le più accreditate sono “bullismo” e un terribile gioco “online”.

















