
VITERBO – Scoppia “la guerra” del Santissimo Salvatore. A innescarla l’ex sindaco di Viterbo Giovanni Arena che, preso dalla furia di gettare discredito sulla sindaca Frontini (sua bestia nera al punto da averlo quasi sconfitto nella corsa a sindaco e capace di bloccargli la strada di accesso a Palazzo dei Priori nel 2022, quando Arena si candidò con una civica a sostegno del candidato sindaco del Partito Democratico), ha colto al volo il fatto dell’assenza dei tradizionali buoi alla processione del Santissimo Salvatore per dare la colpa alla sindaca. Subito ha risposto, con degli affondi niente male per un sacerdote, don Mario Brizi che ha mandato dialetticamente a tappeto l’ex sindaco. Della seria “scherza con i fanti ma lascia stare i santi”.
Una reazione molto dura che rivela una cosa politicamente interessante: l’idea di ritenere Arena fuori dai giochi della politica cittadina perché difficilmente qualcuno si sognerebbe repliche così dure verso figure che si ritiene possano ancora andare a ricoprire incarichi di governo del territorio.
Nel suo intervento stampa Arena è entrato sulla questione così: “Un altro record negativo dell’amministrazione di Chiara Frontini.
Durante la processione del Santissimo Salvatore, la più antica della nostra città il trittico è stato portato a spalla dagli uomini della confraternita, invece di quanto prevede la secolare tradizione sul carro trainato dai grandi i buoi bianchi.
Si è detto per un problema tecnico, che problema sarà mai stato per stravolgere la secolare consuetudine? Ormai non ci meraviglia più niente, siamo abituati a questo tipo di organizzazioni confuse. Improvvisate, dove il dilettantismo la fa da padrone”.
Parole che hanno dato fastidio al parroco don Mario Brizi, presidente del Comitato Santissimo Salvatore che ha firmato un intervento durissimo: “Il comitato del Santissimo Salvatore è contento che la devozione al Santissimo Salvatore in alcuni viterbesi si sia risvegliata per il semplice fatto che quest’anno la sacra icona non è stata trasportata sul carro trainato da buoi come gli scorsi anni. Se questi devoti fossero stati presenti alla partenza della processione avrebbero potuto vedere il carro già pronto e addobbato e conoscere il motivo dell’assenza dei buoi richiesti e inviati dall’azienda agricola Badia Vecchia di Baragli Loriano (Castiglion della Pescaia).
commemorativo delle arti medievali e, da quest’anno, con il mercato medievale in piazza Santa Maria Nuova che ha riscosso un grande successo.
Qualcuno invece di stracciarsi le vesti per la mancanza dei buoi alla processione di quest’anno dovrebbe prima fare un esame di coscienza per vedere cosa lui o lei hanno fatto per tenere viva questa devozione e, se veramente ci tiene tanto, collaborare il prossimo anno per la riuscita della festa.
Comunque, cittadini viterbesi tanto devoti al Santissimo Salvatore, state tranquilli, i buoi ritorneranno!
Siamo i primi noi a voler perpetuare questa tradizione anche nel suo aspetto più folkloristico, tant’è vero – e lo abbiamo scritto anche sul depliant della festa che qualcuno sarebbe bene che leggesse anche se è passata – da quatto anni abbiamo inoltrato con altri 18 città italiane la candidatura all’Unesco per il riconoscimento della processione come patrimonio immateriale dell’umanità nella specifica “Processione con carro trainato da buoi”.
Pensate che siamo così sciocchi da darci la zappa sui piedi?”.


















